SEBASTIANO PASERO
AMELIA – Prima hanno mangiato i fichi, quelli di una pianta cresciuta indisturbata a ridosso della scala anticendio. Poi si sono messi al lavoro. Quando sono entrati nel Teatro sociale di Amelia, i nove ragazzi dell’associazione Ameria 1782 non si sono scoraggiati. Le radici del fico erano arrivate nei corridoi, l’erba alta bussava alle finestre, pezzi di intonaco erano gonfi per l’umidità, l’impianto contro il fuoco non era più a norma. Oltre quattro anni di chiusura si vedevano tutti.
Ma ora il Teatro sociale di Amelia riapre i battenti. Il 28 marzo è prevista una serata di gran gala con l’Orchestra del Conservatorio di Santa Cecilia. Sarà l’apertura di un palcoscenico profondamente rinnovato. Tanti, ma davvero tanti, i cambiamenti. Fino al 2021 la struttura era privata. Era dei soci, gli eredi di quelli che nella seconda metà del ‘700 realizzarono l’edificio.
Nel 2021 la messa all’asta per il tracollo finanziario della precedente gestione. Con il Ministero dei Beni Culturali che decide di esercitare il diritto di prelazione e di acquistare lui il bene. Ora il Teatro sociale di Amelia è del Mibact che lo ha dato in gestione, attraverso un bando pubblico, alla associazione dei ragazzi che hanno mangiato i fichi. Lo cureranno, soprattutto dal punto di vista artistico, per nove anni. Rinnovabili per altri 9,
L’entusiasmo è alle stelle. Non solo in vista di sabato 28 marzo.. Lorenzo Fiume ha 34 anni, è un compositore, abita da 33 anni ad Amelia, anche se essendo nato a Roma per molti è ancora un “romano”.
.Ma che cosa ci farete del teatro? Ma come è appunto il rapporto con il territorio?
«Nei centri non grandi la critica è un pò uno sport e Amelia non si sottrae a questa logica. Abbiamo sentito vicino a noi tanti cittadini. Il desiderio di riavere il Teatro della città, un teatro storico, conosciuto anche fuori dall’Umbria, set cinematografico negli anni di tanti film, è stato un ottimo collante. Ci auguriamo che la stessa coesione ci sia anche nella gestione che appunto non è una nostra esclusiva. Il rapporto con l’amministrazione comunale è positivo, nei limiti delle possibilità economiche del Comune di Amelia».
Ma cosa serve al Teatro per decollare oltre a una buona gestione artistica?
.Questa nuova gestione arrivata dopo quella lunghissima del presidente Riccardo Romagnoli, recentemente scomparso. Una figura vulcanica per una gestione quasi solitaria… Ai fichi è tempo di aggiungere pane e prosciutto.















