TERNI – Le docce del Liberati senza acqua calda, i ritiri disdetti, i pranzi al sacco, il personale senza stipendi, i tecnici delle manutenzioni licenziati. Per i tifosi rossoverdi la situazione è chiara: i Rizzo non vogliono mettere un centesimo nella gestione ordinaria del club. Un quadro che non è degno nemmeno della terza categoria dilettanti, dove l’efficienza e il funzionamento degli spogliatoi è un motivo di orgoglio per tanti club che si reggono sul volontariato e sulla raccolta fondi.
Non succede in Serie C, non succede alla Ternana, società che non ha neanche i “pochi” spiccioli per pagare le bollette. Eppure a bilancio ha uno dei monti ingaggi più alti della categoria. Eppure proseguono le narrazioni sui mega investimenti, come quelli per la clinica e per lo stadio . Chiacchiere che non incantano più nessuno, soprattutto i sostenitori rossoverdi, che hanno ben chiaro il quadro delle ristrettezze economiche, che non risparmiano nessuno settore del club. I tifosi hanno attaccato, in più punti delle città e persino sotto la sede del Comune, manifesti in cui chiedono la liberazione della Ternana dai Rizzo e da Mangiarano, il direttore generale che è divenuto l’espressione dei tagli senza confini. I tifosi hanno tappezzato la città di manifesti, elencano in maniera puntuale tutte le bollette non pagate .E’ tempo forse di pensare all’acqua calda e, almeno, ai soldi del pullman per le trasferte.




