Pasqua 2026, la messa crismale del mercoledì santo celebrata dal vescovo Soddu

Presente anche il sacerdote della parrocchia ortodossa romena di Terni, padre Vasile Andreaca

TERNI – In una cattedrale gremita, è stata celebrata la Messa Crismale del mercoledì santo, presieduta dal vescovo Francesco Antonio Soddu, alla presenza di tutti i sacerdoti diocesani, diaconi, religiose, laici e di 300 ragazzi e ragazze di tutte le parrocchie che riceveranno la cresima nei prossimi mesi, insieme ai catechisti e genitori. Presente anche il sacerdote della parrocchia ortodossa romena di Terni, padre Vasile Andreaca

Una significativa espressione di unione e comunione di tutti i presbiteri nel ministero del sacerdozio e della missione evangelizzatrice a cui sono stati chiamati, ma anche di unione con l’intera comunità ecclesiale. La parte musicale della celebrazione è stata curata dal Coro Diocesano, diretto da don Sergio Rossini, all’organo il maestro Simone Maccaglia.  Il vescovo ha benedetto gli oli sacri che saranno usati nell’amministrare i sacramenti: l’olio dei catecumeni col quale sono unti coloro che vengono battezzati; del crisma, una mistura di olio e essenze profumate usata nel battesimo, nella cresima, nella ordinazione di sacerdoti e vescovi, nella dedicazione delle chiese; l’olio degli infermi, che viene utilizzato per dare conforto ai malati e per accompagnare all’incontro col Padre, i moribondi. L’olio è stato donato dalle parrocchie di Santa Maria Regina e Nostra Signora di Fatima dove svolgono il ministero i due seminaristi prossimi diaconi, insieme a quello proveniente dal “Giardino della memoria” di Capaci, donato ogni anno alla diocesi dalla Polizia di Stato, mentre l’essenza del bergamotto, con cui vengono profumati gli oli, è stata donata dalla Diocesi di Locri-Gerace in segno di comunione con tutte le Diocesi italiane.

«La bellezza della Messa Crismale ci porta a considerare l’incommensurabile grandezza dell’amore di Dio – ha detto il vescovo – e ci infonde energia nuova nello Spirito, mediante il quale ogni cosa è rinnovata. Tra cui la nostra esistenza per essere testimoni nel mondo della sua opera di salvezza, annunciare un messaggio bello, positivo e renderlo vero ed evidente attraverso azioni concrete di promozione e liberazione».

«L’oggi di Gesù è anche il nostro oggi – ha proseguito il vescovo nell’omelia -vale a dire questo nostro tempo pervaso, nella nostra vita battesimale, dalla presenza dello Spirito, mediante il quale riceviamo anche noi la consacrazione e con essa un mandato specifico per poterlo poi rendere Vangelo vivo in ogni nostra giornata.È l’oggi della storia e della cronaca che caratterizza questi nostri giorni nei quali sperimentiamo sempre più la veridicità del cambiamento di epoca in atto; senza rimpianti, nostalgie o fughe, siamo chiamati qui ed ora ad essere protagonisti dinamici della sana vivacità dello Spirito e non navigatori solitari sbattuti dalle onde o naufraghi alla deriva di una esistenza senza più respiro. Siamo chiamati tutti, ogni battezzato, ciascuno di noi ad essere presenza viva e vivificante dello Spirito Santo, della sua novità, che è cura e sollievo in mezzo alle ingiustizie del nostro tempo; attenta tra le tante distrazioni o devianze di sempre, stracolma di speranza in mezzo all’oscurità del male che insinua di continuo. In mezzo a tutto ciò che rende il mondo, la società, le famiglie e le persone una sorta di mercato dell’usato in via di rottamazione, si renda evidente in noi la presenza rinnovatrice dello Spirito»

In conclusione il riferimento a quanto anche oggi sia necessario essere autentici testimoni nella chiesa e nella società: «L’unzione dello Spirito Santo non è un argomento che riguarda soltanto i preti ma tutti i cristiani. Con il battesimo siamo immersi nella vita di Cristo e la vita di Cristo pervade tutta la nostra esistenza, ossia essere testimoni fedeli di un amore generoso. Spetta perciò a noi spalancare le porte del nostro essere e riconoscere ed accogliere la presenza bella e vivificante di Gesù».

Il vescovo ha ricordato quei sacerdoti e diaconi che in questo anno celebrano un particolare anniversario: i 60 anni di sacerdozio per don Andrea Morelli; i 50 anni di sacerdozio per don Sergio Colantoni e padre Gianfranco Palmisani ofm Capp; i 45 anni di sacerdozio di mons. Roberto Tarquini; i 35 anni di sacerdozio di don Cristoforo Kochanowski, padre Massimo Reschiglian ofm; i 30 anni di sacerdozio di don Conegundo Gargata, padre Sergio Prina Cerai ofm; i 25 anni di sacerdozio per don Stefano Mazzotti, don Mirko Mochi Sdb; i 20 anni di sacerdozio di don Riccardo Beltrami e don Pio Scipioni; i 15 anni di sacerdozio di don Marco Decesaris, di don Stefano Monai e don Sergio Rossini; i 10 anni di ordinazione di Sandro Castellani, padre Danilo Cruciani ofm, padre Angelo Gatto Ofm Capp; i 5 anni di sacerdozio di don Daniele Martelli e don Giuseppe Zen. Diaconi: i 15 anni di ordinazione di diaconi Ideale Piantoni e Mauro Tosi, i 10 anni di ordinazione del diacono Luigi Macchiarulo

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