Ternana in liquidazione/Pantalloni non compra e Bandecchi mangia i popcorn

L’imprenditore narnese vede i conti e scappa via. Il sindaco pronto a rilevare il club in Serie D

AU. PROV.

TERNI – La Ternana è di fatto in liquidazione. Per molti una tragedia, per altri uno spettacolo da gustare insieme ai popcorn. Nel pomeriggio di lunedì 13 aprile, è successo di tutto. I Rizzo non hanno sborsato un centesimo buggerandosene dell’aumento di capitale richiesto dall’amministratore unico, Fabio Forti, che se ne è andato sbattendo la porta. «Non sono più neanche il liquidatore della Ternana calcio», ha detto a fine assemblea. L’imprenditore Pantalloni, già incensato da qualcuno come il salvatore della Patria, è scappato a gambe levate appena intravisti i libri contabili e ascoltate le richieste dei Rizzo, che avrebbero preteso 6 milioni di euro per togliere il disturbo. Un disastro. Ma Stefano Bandecchi, dal canto suo, si è gustato il film.

Lo aveva detto la mattina, che lui ormai era solo uno spettatore. Perché con i Rizzo non ci si poteva ragionare. Stefano Bandecchi ha trattato per giorni e giorni con la famiglia proprietaria  del club, ma non è mai stato trovato un punto di intesa. Perché i Rizzo volevano  subito  i soldi della cessione del ramo sanitario d’azienda (il diritto a costruire la clinica), invece Bandecchi non se la sentiva di mettergli altri 12 milioni di euro in mano senza avere uno straccio di certezza sulla realizzazione del progetto clinica stadio. Da sempre un piano a dir poco ambizioso, divenuto difficilissimo dopo che il Tar ha bocciato da determina comunale che dava il via libera ai lavori. Bandecchi ha realizzato che i Rizzo volevano salvare la società con i soldi sui.  E allora si è fatto due conti e si è detto: la società me la prendo il prossimo anno, magari  iscritta al campionato di Serie D. I sogni di Bandecchi sono sempre quelli e non c’è alcun risveglio da parte del conflitto di interesse: fare il sindaco, il presidente della Provincia, il proprietario della Ternana, della clinica e anche dello stadio.

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