Fermate il mondo, Terni vuole scendere

L’ultimo decennio è stato un delirio. Con Bandecchi, scosse telluriche una dietro l’altra fino a questi giorni, ma a sinistra come a destra sono nel più totale black out. Ci sarebbe da piangere. Per fortuna gli esilaranti comunicati dei consiglieri di maggioranza che difendono la presidente Proietti

di Marco Brunacci

TERNI – Fermate il mondo, Terni vuole scendere. Gli ultimi 10-12 anni sono stati terribili.
Da Di Girolamo asserragliato in Comune, il disavanzo che saliva e le proteste. Poi le accuse, le difese e le assoluzioni. Ma anche un deficit record che è stato il lascito per il sindaco di centrodestra Latini e per i cittadini tutti. E qui nessuno si ricorda quanti cambi di assessori ci sono stati e quanti di casacca e che problemi per tenere insieme la maggioranza e per capire cosa volesse Tizio e cosa Caio e soprattutto chi governava la città e – se permettete – perchè.
Finalmente ecco Bandecchi che arriva – lo dicono mirabilmente i flussi elettorali del professor Bruno Bracalente, statistico illustre ed ex presidente della Regione Umbria fin de siecle – al sacro soglio di sindaco a Palazzo Spada con tanti (ma tanti) voti di sinistra, soprattutto dai cinquestelle.
Il centrodestra ci rimane con un palmo di naso, finchè anche a sinistra si rendono conto che trattare con Bandecchi è giocare alla roulette.
Bandecchi parte che è un terremoto continuo, scossa tellurica dopo scossa tellurica, si arriva al cambio di stile e cambio di giunta, ma solo il Signore sa quanti problemi, quanti guai, quante sfide per questa città fino allo scontro finale di oggi, roba da guerra nucleare.
Se insieme ai sindaci ci vogliamo mettere la presidente Proietti e gli assessori di rito ternano e provincia (De Luca e De Rebotti) qui è un pandemonio.
Onore però al merito: la giunta regionale si occupa di Terni poco ma soprattutto male.
E però a ogni gigantesco abbaio che piglia e porta a casa, segue un divertente comunicato di solidarietà a prescindere, da parte dei consiglieri di maggioranza in Assemblea legislativa.
Non ve li perdete le trame, perchè chi li ispira e chi li scrive presto sarà chiamato a realizzare il prossimo film di Checco Zalone: esilaranti.
La città comunque non regge più questo ritmo. Stress da spettacoli pirotecnici continuati, cui segue depressione da mancanza di un briciolo di normalità che sia un briciolo.
Ti ritrovi una città con la sindrome dell'”Uomo in frac”, che si sporge sulla balaustra del ponte pronto a buttarsi di sotto, e ha bisogno di un qualunque Domenico Modugno che gli canti che la “vita è meravigliosa”.
Eh sì, ma dove? Ma come?
A sinistra non s’ode uno squillo, a destra sono così confusi che qualche anima pia non li porta per la mano non trovano neanche la strada di casa.
Di più: se la sinistra ha fatto vincere Bandecchi e adesso vive solo per il sogno di infilzarsi Bori da Perugia, la destra si batte con ferma determinazione per difendere la presidente Proietti, quella che li ha presi in giro in campagna elettorale e poi mandati a casa.
Se un qualche dottor Stranamore, con qualche diabolico ritrovato, ha messo fuori gioco la classe politica ternana, si potrà contare su qualche altra risorsa?
Magari sì, ma mi sa che bisogna saltare anche gli imprenditori: l’unica offerta per evitare il fallimento della Ternana viene da un narnese via Svizzera con un passato avventuroso. Che ne dite: proporsi come un quartiere decentrato di Roma potrebbe essere d’aiuto?

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