TERNI – Una settimana drammatica. Ma non in campo. I giocatori, con il Bra, hanno dimostrato impegno e lealtà sportiva. I rossoverdi non si sono nascosti dietro gli alibi: hanno soffiato sul pallone e hanno portato a casa i tre punti credendoci fino all’ultimo istante, quando è arrivato il gol della vittoria.
Non è retorica. E’ l’analisi dei fatti. I rossoverdi, sul rettangolo di gioco, hanno dato il meglio, rappresentando il meglio in una vicenda complicata e con grandi cadute di stile.
Il fallimento della Ternana calcio, non è solo l’epilogo di anni di promesse, di velleità ridicole, di progetti faraonici. Negli ultimi giorni si è trasformata in una sorta di show cittadino, con presunti acquirenti dal passato a dir poso oscuro e chiacchierato, che sono stati dipinti come i salvatori della Patria. Personaggi conosciuti in città (e fuori città) per le loro controversie economiche e giudiziarie, e che pure per qualcuno erano in grado di sborsare la bellezza di 6 milioni di euro per farsi carico della Serie C. La Ternana è diventata, sempre nelle ultime ore, il palcoscenico di ex politici bramosi di ritrovare visibilità e luci delle ribalta. La Ternana è divenuta la grande distrazione di massa per una città in calo demografico, sempre più povera, che ormai ha archiviato i sogni del mega Liberati, della clinica privata e forse anche del nuovo ospedale pubblico.


