BANDIERE DEI SINDACATI CONFEDERALI

Terni, impianti idroelettrici Enel: criticità sugli organici e allarme sicurezza

Sindacati e Rsu denunciano il mancato rispetto degli impegni aziendali dopo la chiusura del Posto di Teleconduzione e chiedono assunzioni immediate per garantire la tenuta del polo ternano

TERNI – Le segreterie regionali e provinciali di Filctem, Flaei e Uiltec, insieme alle Rsu, hanno sollevato una dura protesta riguardo alla gestione degli impianti idroelettrici Enel nel territorio di Terni. Nonostante la recente conclusione della vertenza sulla chiusura del Posto di Teleconduzione, la situazione occupazionale e operativa continua a peggiorare. Secondo le organizzazioni sindacali, Enel non starebbe rispettando le garanzie fornite in precedenza, quando aveva assicurato che il superamento del centro direzionale non avrebbe pregiudicato il funzionamento degli impianti né i livelli occupazionali.

Nell’incontro avvenuto il 15 aprile 2024, l’azienda ha presentato i piani di investimento e le manutenzioni previste, confermando però una linea che i sindacati definiscono di inaffidabilità. A fronte di un incremento delle attività e di gravi carenze negli organici delle sezioni esercizio e manutenzione, Enel ha proposto una sola probabile assunzione. Questa risposta è stata giudicata del tutto insufficiente rispetto alle reali necessità tecniche e alle aspettative di rilancio industriale dell’area, segnata da una progressiva perdita di professionalità e peso strategico.

Un punto di particolare tensione riguarda la gestione della diga delle Marmore. I sindacati evidenziano che, in seguito alla chiusura del centro di Terni, l’infrastruttura non dispone più di un presidio costante nell’arco delle 24 ore. Si tratta di una condizione definita di abbandono per un impianto di rilevanza nazionale, caratterizzato da uno dei salti idraulici più alti d’Europa. Le sigle dei lavoratori pongono un interrogativo diretto sulla sicurezza della diga e del territorio circostante, sottolineando come la sorveglianza continua sia invece garantita in altre strutture italiane meno complesse.

Il confronto si è concluso con l’impegno da parte di Enel a rivalutare le rimostranze sindacali. Le parti sociali auspicano che l’azienda torni al tavolo con un piano di assunzioni concreto e coerente con le esigenze degli impianti. In mancanza di inserimenti di personale rapidi e strutturali, le organizzazioni sindacali hanno annunciato l’intenzione di avviare un nuovo iter vertenziale, coinvolgendo le istituzioni locali e nazionali per tutelare la sicurezza e il futuro lavorativo del polo idroelettrico ternano.

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