TERNI – Un’altra estate senza auditorium del Carmine. E con il Baravai chiuso. La decima per quel luogo della cultura caro alle associazione musicali, che lo utilizzavano per spettacoli e concerti, la prima per quello spazio che era tornato a vivere con il festival da 100mila presenze. I lavori di riqualificazione con i fondi del Pnrr (quasi 2 milioni di euro) sono terminati e lo sa bene la Questura di Terni, che voleva celebrare il 174esimo anniversario della fondazione della polizia di Stato proprio lì (è migrata a Narni). Ma alla richiesta di utilizzo dell’auditorium appena restaurato, Palazzo Spada ha dovuto dire di no per ovvie ragioni di sicurezza, mancando la certificazione antincendio.
Ora, come sia possibile che un luogo della cultura con 180 posti a sedere, utilizzato dal 1996 al 2018 per cerimonie, eventi culturali, musical e concerti, non abbia la certificazione di prevenzione incendi è davvero un mistero, ad ogni modo la direzione lavori pubblici ha dato mandato ad un tecnico specializzato di risolvere la questione. Uno dei nodi da sciogliere è relativo alle poltrone Frau acquistate dal Comune di Terni quando la chiesa venne trasformata in auditorium, che però sono prive di scheda tecnica. «Abbiamo chiesto all’azienda di inviarci la documentazione che ci occorre, ma ci è stato detto che non conserva schede di prodotti realizzati 30 anni fa. Allora, avendo conservato il materiale con il quale sono state rivestite, abbiamo deciso di inviarlo all’Istituto Giordano di Pescara, perchè ne testi la reazione al fuoco e si possa provedere con la valutazione di rischio incendio». Tempi non lunghissimi. Ma ci vorrà tutta l’estate.


