Ex Fcu. «Chi ha il coraggio di scriverne il futuro?»

La Filt Cgil Umbria sprona le istituzioni sulla riapertura completa della ferrovia regionale

PERUGIA – Subito una svolta per la ex Ferrovia centrale umbra. Lo chiede la Filt Cgil attraverso il suo segretario Ciro Zeno nel lanciare “una sfida a chi ha la responsabilità del governo del territorio: chi ha la visione per riempire quel fascicolo tecnico chiamato ‘Tracce treno’? Chi ha la sensibilità di capire a che ora un treno deve passare per cambiare davvero la giornata di un lavoratore o la scelta di un turista? La storia ci insegna che le istituzioni arrivano spesso in ritardo, inseguendo i problemi invece di prevenirli. Questa volta chiediamo un cambio di passo radicale: arriviamo in anticipo”. Sono le parole del segretario generale di Filt Cgil Umbria, Ciro Zeno, rivolte alle istituzioni in merito alla ex Fcu. “Esistono binari che non trasportano solo metallo, ma storie, speranze e il destino di un intero territorio – ha dichiarato Zeno –. La ex Fcu, nella sua storica tratta che abbraccia Perugia, Todi e Terni, non è una semplice linea ferroviaria in ristrutturazione ma è un libro che sta per tornare tra le mani degli umbri, un’opera di rigenerazione che chiede a gran voce di essere scritta con coraggio e concretezza. Eppure, tra quei binari che tornano a brillare, avvertiamo un silenzio assordante. È il silenzio di una politica e di istituzioni locali che, con l’unica eccezione del capoluogo di regione, sembrano aver smarrito il brio, la scintilla e il fascino di fronte a una potenzialità che potrebbe cambiare il volto della nostra mobilità”.
“Veder tornare i treni è un’emozione – ha continuato Zeno –, ma vederli viaggiare con orari fuori dal mondo sarebbe una sconfitta che l’Umbria non può permettersi. Su quei binari transiteranno pendolari, studenti, turisti e pensionati, persone che hanno bisogno di qualità, puntualità e di una frequenza che sia una costante quotidiana, non un miraggio. Eppure, davanti a questo scenario, sorge spontanea una domanda: dove sono i sindaci dei territori coinvolti? Dove sono, ad esempio, le voci dei primi cittadini di Todi o di Deruta? Ci sembra, purtroppo, che le amministrazioni locali non siano abbastanza attratte da questa straordinaria opportunità, quasi fossero spaventate dalla grandezza della sfida o, peggio, incapaci di raccogliere una potenzialità che per i comuni toccati dalla linea rappresenta una vera e propria bombola d’ossigeno contro lo spopolamento. Non si può restare spettatori passivi mentre si posano le rotaie del futuro”.
“Disegniamo oggi l’offerta di domani – conclude Zeno – . Diamo all’Umbria un servizio che la renda viva e connessa, per non costringere le nostre famiglie ad abbandonare i borghi. Il libro della ex Fcu è sul tavolo e la penna è carica di futuro: resta solo da vedere quali sindaci avranno il coraggio di scrivere, insieme a noi, le prime pagine”.

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