PERUGIA – In battaglie economiche di questo livello che possono ridisegnare l’assetto e gli equilibri industriali di una regione, quello conta è solo ed esclusivamente il risultato finale.
E quindi: “the winner is”, come dicono agli Oscar, il patriarca della famiglia, Carlo Colaiacovo, insieme col nipote Ubaldo, i quali hanno intenzione di ridisegnare a questo punto la governance del grande Gruppo dei materiali da costruzione.
I due hanno prima resistito e quindi sono partiti in contropiede.
La partita era per il controllo della quota del 25% di Financo, che faceva riferimento a Giuseppe Coliacovo, in soccorso del quale erano venuti il re del cachemire Cucinelli e il finanziere-dj Vacchi.
Alla stretta finale è rimasto solo Vacchi, mentre Cucinelli ha fatto un passo indietro.
In queste ore – hanno annunciato da Gubbio – è stato perfezionato l’acquisto del 12.5% a testa da parte della Carlo Colaiacovo holding e della Giovanni Colaiacovo holding, le quali, da questo momento, detengono saldamente la maggioranza assoluta della Financo ognuno con una quota del 37.5%.
La cifra dell’operazione: 450 milioni.
Alta? Financo controlla Colacem che in questo momento è considerata tra le 30 migliori aziende italiane – cfr Milano Finanza – in quanto a performance.
I due ultimi bilanci sono da record e per quello dell’anno in corso ci sono premesse ancora migliori nella sostanza.
L’operazione è finanziata da due banche, Natixis e Bpm.
E il risultato è chiaro: la finanziaria resta senza più oscillazioni, in mano alla famiglia eugubina.


