Bar Tacito chiuso per 7 giorni

Il questore Abenante sospende la licenza della vetrina più bella del Cantamaggio: «Ritrovo di pregiudicati, incompatibile con le esigenze di sicurezza urbana»

TERNI – Nella mattinata di lunedì 11 maggio gli agenti della polizia di Stato e i militari dell’Arma dei Carabinieri ha notificato un provvedimento di sospensione della licenza, ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S., al bar Tacito. Quello che a inizio mese aveva vinto il concorso della vetrina più bella del Cantamaggio. Ma era anche diventato luogo di ritrovo di pregiudicati.

Il provvedimento, adottato dal questore Abenante su proposta della Compagnia carabinieri di Terni, prevede la chiusura dell’attività per 7 giorni a seguito di ripetuti controlli svolti dalle forze dell’ordine nel corso degli ultimi mesi. Gli accertamenti effettuati hanno consentito di documentare come il locale fosse divenuto abituale ritrovo di soggetti gravati da numerosi precedenti penali e di polizia, in particolare per reati in materia di stupefacenti, contro la persona, il patrimonio, la pubblica amministrazione e in materia di armi. Tra gli avventori controllati figuravano anche persone sottoposte a misure di prevenzione e cautelari.

«Nel corso delle attività di monitoraggio – la nota della Questura – le pattuglie sono intervenute anche per episodi di turbativa dell’ordine pubblico e liti tra clienti, rilevando una situazione ritenuta incompatibile con le esigenze di sicurezza urbana e tutela della collettività, considerato anche il posizionamento dell’esercizio in una zona centralissima della città. Il provvedimento adottato dal questore ha finalità esclusivamente preventiva e mira ad interrompere situazioni suscettibili di generare pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, impedendo che il locale continui a costituire punto di aggregazione per soggetti pericolosi o dediti ad attività illecite».

«L’attenzione della Questura e delle Forze di polizia sul fenomeno della criminalità urbana e dei luoghi abitualmente frequentati da soggetti pericolosi resta massima – ha dichiarato Michele Abenante –. I controlli proseguiranno con determinazione per garantire sicurezza, vivibilità e tutela dei cittadini e degli operatori economici che lavorano nel rispetto delle regole».

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