Squarta: «Se i conti sono davvero risanati, la Regione abbassi subito le tasse agli umbri»

L’europarlamentare di FdI: «Gli umbri meritano chiarezza e rispetto»

PERUGIA – “Se davvero i conti della sanità umbra sono stati risanati, come dichiarato dalla presidente Stefania Proietti, allora la Giunta regionale dimostri coerenza e proceda immediatamente alla riduzione della pressione fiscale che in questi mesi ha colpito cittadini e famiglie umbre”. È quanto dichiara l’europarlamentare di Fratelli d’Italia-Ecr Marco Squarta intervenendo nel dopo le dichiarazioni della presidente della Regione Umbria sul riequilibrio dei bilanci delle aziende sanitarie regionali.
“Per mesi – afferma Squarta – gli umbri si sono sentiti ripetere che la situazione dei conti della sanità regionale fossero al collasso, circostanza smentita dagli organi di controlla, e che, proprio per questo, fosse necessario mettere mano alle tasche dei cittadini attraverso un aumento significativo della tassazione regionale, in particolare dell’addizionale Irpef. Una scelta pesante, che ha inciso concretamente sulla vita di lavoratori, pensionati, famiglie e imprese in un momento economico già molto complesso”.
“Apprendiamo ora – prosegue – dichiarazioni improvvisamente trionfalistiche sul presunto riequilibrio dei bilanci delle Asl umbre. Francamente, alla luce della situazione reale vissuta quotidianamente da cittadini e operatori sanitari, nutriamo più di una perplessità rispetto alla solidità e alla reale portata di questi annunci. Sarebbe utile capire se ci troviamo davanti a un effettivo risanamento strutturale oppure a un’operazione contabile o comunicativa costruita per giustificare scelte politiche già compiute”.
“Ma proprio per questo – sottolinea Squarta – la Giunta non può avere entrambe le versioni contemporaneamente. Se davvero esisteva un’emergenza tale da imporre nuove tasse agli umbri, allora occorre trasparenza totale sui numeri e sulle prospettive future. Se invece oggi si rivendica che i conti sono stati riportati in equilibrio, allora viene meno la motivazione utilizzata per imporre una delle più pesanti strette fiscali degli ultimi anni in Umbria”.
Secondo l’europarlamentare, “gli umbri meritano chiarezza e rispetto. La pressione fiscale aumentata in questi mesi ha generato forte preoccupazione e malcontento diffuso, colpendo indistintamente famiglie, lavoratori e imprese già alle prese con rincari e difficoltà economiche”.
“Per questo – conclude Squarta – chiediamo che la Giunta regionale apra immediatamente una revisione delle misure fiscali introdotte e proceda a un abbassamento immediato dell’addizionale Irpef regionale. Le tasse straordinarie non possono diventare strumenti permanenti per fare cassa. Se i conti sono davvero a posto, i benefici devono tornare direttamente agli umbri”.

Addio all’ex direttore dell’Usr Repetto

Tra Elena Proietti e il ministro Guli finisce in pareggio