Perugia, sì alle bodycam per la polizia locale

Il Corpo sarà dotato di dispositivi di videoripresa personale, come proposto dai cinquestelle

PERUGIA – C’è il sì per le bodycam alla polizia locale. È stata approvata con 26 voti la proposta di deliberazione consiliare presentata dai consiglieri Antonio Donato e Stefano Nuzzo, del Gruppo Movimento 5 Stelle, avente ad oggetto: Modifica del Regolamento Comunale per la disciplina dell’armamento e degli strumenti di autodifesa del Corpo di Polizia locale mediante introduzione dell’art. 23 relativo alla dotazione e all’utilizzo di dispositivi di video ripresa personale (bodycam).
Antonio Donato ha spiegato che l’utilizzo di dispositivi bodycam costituisce misura idonea a rafforzare la sicurezza degli operatori di polizia locale, nonché a garantire maggiore trasparenza e tracciabilità dell’azione amministrativa.
Tali strumenti, infatti, rappresentano un efficace mezzo di prevenzione dei conflitti e di tutela sia degli operatori sia dei cittadini.
Va evidenziato comunque che l’impiego delle bodycam comporta trattamento di dati personali e deve pertanto essere disciplinato nel rispetto della normativa vigente.
In ragione di ciò il M5S ritiene opportuno introdurre una disciplina regolamentare generale, demandando agli atti organizzativi del Comando la regolazione degli aspetti operativi.
Donato infine ha ribadito che l’Amministrazione comunale intende rafforzare le politiche di sicurezza urbana e di tutela degli operatori della Polizia Locale, promuovendo strumenti innovativi idonei a garantire maggiore efficacia, trasparenza e fiducia nei confronti dei cittadini.
Si propone quindi di inserire nel regolamento l’art. 23- Dotazione e utilizzo di dispositivi di videoripresa personale (bodycam)- che così recita:
1.Il Corpo di Polizia Locale è dotato di dispositivi di videoripresa personale (bodycam) per finalità istituzionali connesse allo svolgimento delle funzioni di polizia locale, alla sicurezza urbana, alla prevenzione e controllo del territorio, nonché alla tutela degli operatori e alla trasparenza dell’azione amministrativa, ai sensi della Legge 7 marzo 1986 n. 65 e dell’art. 54 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267.

Le modalità operative di utilizzo, la dotazione, l’assegnazione, la gestione e la conservazione dei dati acquisiti mediante bodycam sono disciplinate con appositi ordini di servizio adottati dal Comandante del Corpo di Polizia Locale, nel rispetto della normativa vigente.
Edoardo Gentili (FI) ha preannunciato un voto a favore dell’atto, condividendone gli obiettivi di tutela sia per gli operatori che per i cittadini con l’auspicio che l’Amministrazione possa potenziare l’attuale dotazione, ritenuta insufficiente rispetto al bisogno. Sarà fondamentale nella applicazione concreta del progetto l’attenzione al tema della privacy, visto quanto accaduto in altri Comuni (es. Pescara e Torino) con le bocciature da parte degli organismi competenti.
Paolo Befani (FdI) ha confermato il voto a favore dell’atto da parte del gruppo anche perché è in linea con quanto introdotto nel corso della precedente consiliatura, unitamente al taser. L’auspicio è che proprio sui taser ci possa essere un ripensamento da parte dell’Amministrazione così da completare la dotazione in capo alla polizia locale.

Il trattamento dei dati personali effettuato mediante l’utilizzo dei dispositivi di cui al presente articolo avviene ai sensi dell’art. 6, par. 1, lett. e), e dell’art. 9, par. 2, lett. g), del Regolamento UE 2016/679, nonché nel rispetto del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196, come modificato dal D.Lgs. 101/2018, e del Decreto Legislativo 18 maggio 2018 n. 51, in conformità ai princìpi di liceità, correttezza, trasparenza, necessità, proporzionalità e minimizzazione, nonché alle disposizioni e linee guida del Garante per la protezione dei dati personali, assicurando, ove necessario, la valutazione di impatto sulla protezione dei dati ai sensi dell’art. 35 del Regolamento UE 2016/679.

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