AURORA PROVANTINI
TERNI – La corsa di Mohamed El Messaoudi è terminata a Vascigliano di Stroncone la mattina di martedì 12 maggio. A stomaco pieno. Il 42enne di origini marocchine che sabato pomeriggio ha aspettato la moglie Fatiha El Afghani sul 622, il bus che la donna prendeva ogni giorno per raggiungere il posto di lavoro, e che le ha sfasciato il cranio a martellate, è stato bloccato dai carabinieri di Terni poco dopo le 8,30. Dopo che l’uomo ha fatto un’abbondante colazione (un panino, un cappuccino e due cornetti). «La segnalazione della donna che gli ha servito il cappuccino e che gli ha anche venduto un bigliettio dell’autobus, è stata importante», ha detto il comandante provinciale dei carabinieri, Antonio De Rosa. «Sapevamo che non sarebbe potuto andare lontano senza documenti e senza mezzi – argomenta il colonnello De Rosa – e che ad un certo punto avrebbe avuto fame e sete. Infatti lo abbiamo preso vicino alla scena del crimine».
Già, il crimine. «Un’aggressione di una violenza inaudita. Almeno otto martellate sul cranio della moglie – ha spiegato il procuratore capo, Antonio Laronga – che hanno provocato la fuoriuscita della materia grigia». Il martello acuistato di recente. Sul manico ancora il codice a barre con il prezzo: 3 euro e 90. Tre euro e 90 centesimi per ridurre la moglie in fin di vita. Perchè Fatiha El Afghani, 44 anni, madre di una raagazza di 14, è in coma, intubata, nel reparto di rianimazione del Santa Maria, con tutte le ossa del cranio rotte. Le sue condizioni sono disperate.


