TERNI – L’operazione di dare in gestione integrale alle cooperative due asili nido comunali fa sobbalzare anche il sindaco Stefano Bandecchi.
Il primo cittadino finora non avrebbe avuto piena consapevolezza del progetto maturato all’interno della direzione e dell’assessorato alla pubblica istruzione di dare in appalto la conduzione delle strutture per l’infanzia di via Rosselli e di via Cadore. Un affidamento a 360 gradi: il concessionario si occuperà non solo di mensa, pulizie, manutenzioni e gestione delle iscrizioni ma anche delle attività educative. Un inedito nella storia, almeno quella recente, del Comune di Terni dove le maestre erano dipendenti comunali nell’ottica di garantire continuità educativa e di combattere il precariato.
Ma ora la svolta con la decisione, presa da pezzi dell’amministrazione comunale particolarmente vicini al mondo coop, di esternalizzare i 39 nuovi posti degli asili nido. Ma ecco che arriva Bandecchi. Il sindaco ha convocato una riunione per martedì mattina chiedendo spiegazioni all’assessore Tiziana Laudadio, nonché ai funzionari e dirigenti della scuola. Presenti anche il direttore generale Claudio Carbone e il capo di gabinetto Cataldo Bernocco.
Difficile dire se la delibera, in procinto di passare il vaglio della commissione e del consiglio comunale, sarà definitivamente cancellata. Di sicuro il sindaco ha chiesto un approfondimento. Bandecchi vuole capire come mai il progetto esternalizzazione asili, tenuto a bada dalla precedente assessore, abbia avuto una improvvisa accelerazione con la giunta figlia del recente rimpasto.


