La provincia di Terni si prepara a vivere un nuovo appuntamento elettorale con le amministrative del 24 e 25 maggio 2026. Saranno quattro i comuni chiamati alle urne: Attigliano, Calvi dell’Umbria, Ferentillo e Giove. Piccoli centri, ma con dinamiche politiche spesso molto sentite, dove il rapporto diretto con cittadini e territorio continua a essere decisivo più dei simboli di partito. Ad Attigliano la sfida sarà a due e si annuncia tra le più interessanti del turno elettorale ternano. Da una parte Leonardo Vincenzo Fazio con la lista “Scelta civica per Attigliano”, dall’altra Daniele Nicchi sostenuto da “Il Polo per Attigliano”. Due progetti civici che puntano a raccogliere consenso soprattutto soprattutto la rottura che risale ad un periodo vicino nel calendario del voto. Scenario diverso a Calvi dell’Umbria, dove corre un solo candidato sindaco: Sandro Spaccasassi, alla guida della lista “Calvi tradizione e innovazione”. In casi come questo, l’attenzione si concentra soprattutto sulla partecipazione al voto. L’obiettivo principale diventa infatti raggiungere il quorum necessario per rendere valida l’elezione e garantire continuità amministrativa al comune.
A Ferentillo il confronto si giocherà tra Massimiliano Costantini e Sebastiano Torlini. La campagna elettorale si sta sviluppando soprattutto attorno ai temi della valorizzazione del territorio e della gestione dei servizi in una realtà che guarda con attenzione anche al turismo e alla promozione della Valnerina. Il voto potrebbe offrire indicazioni importanti sugli equilibri civici dell’area. Sfida aperta anche a Giove, dove i candidati sindaco saranno Marco Morresi e Rita Benigni. Anche qui il confronto si muove su questioni molto concrete: manutenzioni, qualità della vita, sostegno alle famiglie e attenzione ai piccoli centri storici. Nei comuni più piccoli, infatti, l’attività amministrativa viene giudicata soprattutto sulla capacità di risolvere problemi quotidiani e mantenere un rapporto diretto con i cittadini.

