E.C.
TERNI – La musica elettronica incontra la storia millenaria di Terni. Sabato 30 maggio l’Anfiteatro Fausto si trasformerà per la prima volta in una grande arena open air dedicata alla techno grazie a Hangar29, il format nato a Terni e diventato in poco tempo uno degli appuntamenti più seguiti dagli appassionati del genere.
Una sfida inedita e suggestiva: portare l’hard techno dentro una struttura romana di duemila anni fa, antecedente persino al Colosseo, nel cuore del centro storico cittadino. Arcate antiche, cielo aperto, acustica naturale e una line-up internazionale saranno gli ingredienti del primo capitolo estivo di Hangar29. Dalle 17 l’Anfiteatro Fausto diventerà un vero e proprio “foro imperiale” della musica elettronica. Protagonisti assoluti della serata saranno i 999999999, duo di riferimento della scena hard techno internazionale. In console anche Caterina Carrera, Ezediel e Rian Wood.
L’evento inizierà già dal pomeriggio: alle 15 apriranno il bar e il giardino antistante l’Anfiteatro, mentre dalle 17 sarà possibile accedere all’area principale. Alle 18, inoltre, sul prato esterno verrà trasmessa su maxischermo la finale di Champions League grazie a un ledwall 3×2, con accesso libero per il pubblico, mentre all’interno proseguirà l’evento musicale. La serata andrà avanti fino a mezzanotte, per poi continuare con un after party all’Opi Arena. I biglietti sono disponibili sul sito ufficiale di Hangar29. Quello del 30 maggio sarà soltanto il primo appuntamento di una programmazione estiva più ampia che vedrà Hangar29 protagonista della gestione artistica dell’Anfiteatro Fausto. Non solo techno: il calendario prevede anche eventi house, tech house, concerti e live show, con l’obiettivo di trasformare lo spazio in un nuovo polo culturale e musicale cittadino.
«Portare Hangar29 all’Anfiteatro Fausto ha per noi un significato molto importante – spiega Andrea Brunotti, founder del format –. È una venue simbolica per la città e rappresenta perfettamente la nostra idea di unire intrattenimento contemporaneo e valorizzazione del territorio. Dopo il successo delle ultime edizioni al PalaTerni volevamo dare vita a una nuova dimensione dell’evento, più immersiva e vissuta nel cuore della città».
Brunotti sottolinea anche il valore sociale che il progetto sta assumendo nel territorio: («Negli ultimi mesi abbiamo visto come la musica elettronica stia diventando anche uno strumento di aggregazione e coesione sociale, capace di coinvolgere pubblici diversi in un contesto sano e inclusivo. Il nostro obiettivo resta creare esperienze che lascino qualcosa alle persone, non solo artisticamente ma anche dal punto di vista umano e culturale». L’idea di far dialogare un luogo simbolo della storia cittadina con i linguaggi contemporanei della musica elettronica rappresenta una delle scommesse più ambiziose dell’estate ternana. E per una notte, l’Anfiteatro Fausto sarà attraversato non dai gladiatori, ma dai bassi e dalle pulsazioni della techno internazionale.


