AU. PROV.
TERNI – La stagione estiva è alle porte. Anzi. Considerate le alte temperature è già sbocciata e a Piediluco prende il via con un pasticciaccio che rischia di condizionare pesantemente l’afflusso turistico. Il primo giugno non aprirà né il campeggio e né la piscina pubblica. Due strutture che rappresentano da sempre capisaldi dell’offerta del territorio. Perché? Perché
Palazzo Spada si è ingarbugliato. Il bando per la concessione delle due strutture comunali è arrivato a ridosso dell’estate e al ritardo nella pubblicazione si è sommato un colpo di scena inedito: l’esclusione dell’ unica società che ha risposto all’avviso pubblico. La commissione tecnica ha eccepito una anomalia nel progetto tecnico che avrebbe sforato i tempi di realizzazione dei nuovi bungalow previsti all’interno del camping. La società “Lu campeggio de lu lagu srl”, che sarebbe vicina alla cooperativa Actl, è stata quindi messa fuori gioco. Un disastro. Con il rischio concreto di non riaprire né piscina e né campeggio. Alla faccia della Terni turistica che prova a ridefinire la sua identità.


