Casa di Comunità di Monteluce, Bistocchi: «Struttura strategica, disponibili risorse per il completamento»

«Comprendo i timori per cui questo fondamentale presidio sanitario di prossimità possa subire una battuta d’arresto a seguito della risoluzione del contratto d’appalto»

PERUGIA – «In merito ai recenti allarmismi sollevati sul futuro della Casa di Comunità di Monteluce, vorrei rassicurare i cittadini del quartiere e l’intera comunità di Perugia. Comprendo i timori per cui questo fondamentale presidio sanitario di prossimità possa subire una battuta d’arresto a seguito della risoluzione del contratto d’appalto avvenuta lo scorso febbraio. Tuttavia, è sbagliata la narrazione di una ennesima ‘opera incompiuta’: le istituzioni, infatti, si sono già attivate per garantire il completamento della struttura». Così in una nota la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi.

«Di più, voglio chiarire che le soluzioni sono già operative. Qualora, infatti, l’iter del progetto non dovesse essere perfezionato tramite i fondi del Pnrr, l’Usl Umbria 1 ha già definito in autonomia, ma in costante dialogo con la Regione Umbria e con il Comune di Perugia, un pacchetto di risorse provenienti dai propri fondi per investimenti». «Si tratta di circa 4 milioni di euro immediatamente disponibili. Questo stanziamento mirato e direttamente impiegabile assicura la continuità dell’opera. Le risorse garantiranno la prosecuzione dei lavori e la loro definitiva conclusione, consentendo di attivare un nuovo appalto per superare le difficoltà sorte con la ditta aggiudicataria precedente. Il territorio di Monteluce, che da molto tempo aspetta risposte chiare e concrete, avrà la sua Casa di Comunità, e i fondi per portarla a termine sono già predisposti». «Voglio infine ribadire con forza l’importanza strategica di questa infrastruttura. La Casa di Comunità di Monteluce non è solo un cantiere da chiudere, ma rappresenta una risposta cruciale alla crescente domanda di servizi sanitari territoriali. Nello spirito stesso che anima le case di comunità, questo nuovo presidio avrà la funzione di garantire un’assistenza diffusa, andando così ad alleggerire in modo significativo la forte pressione legata alle attività mediche e sanitarie che attualmente grava sull’ospedale di Perugia. La tutela del diritto alla salute dei cittadini passa anche dal rafforzamento della medicina territoriale, e il nostro impegno per realizzarla rimane fermo e costante, nel corso del tempo e a prescindere dagli scranni che si occupano».

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