ACQUASPARTA – Entra nel vivo la XXVII edizione de “La Festa del Rinascimento”, pensata per rievocare l’arrivo, nel 1614, del principe Federico Cesi detto Il Linceo. Mercoledì 10 e gioevdì 11, inconti sul il tema del cibo e della storia enogastronomica in rapporto con la stagione rinascimentale.
Si comincerà alle ore 18, nella Sala del Trono di Palazzo Cesi, con “Un trattato di dietetica tardo latino, tra scienza antica e arte culinaria” a cura di Paola Paolucci, docente dell’Università degli Studi di Perugia, che illustrerà le caratteristiche salienti e i contenuti del trattato culinario scritto da Anthimus Medicus, medico e scrittore di origine greca, attivo alla corte di Teodorico il Grande re degli Ostrogoti, agli albori del VI secolo d.C., ma riscoperto, conosciuto e portato all’attenzione generale proprio durante il periodo del Rinascimento, grazie a codici manoscritti datati a partire dall’VIII secolo e fino al Settecento. La relazione di Paola Paolucci proporrà una disamina del trattato, che contiene una serie di ricette descrittive di preparazioni gastronomiche per vivere in salute, utili per la fortuna della scienza dell’alimentazione.
Si proseguirà in serata, alle ore 21.30 in Piazza Federico Cesi, con “Il Rinascimento in Cucina. Sfida gastronomica tra le contrade”, la prima della sequenza di gare che, nei quindici giorni della Festa, vedranno impegnate le tre contrade del borgo di Acquasparta – San Cristoforo, Porta Vecchia e Il Ghetto – nel contendersi le “chiavi” della città. La Gara impegnerà i partecipanti nella preparazione dal vivo di una ricetta della cucina rinascimentale, che per questa edizione sarà “Per stufare ogni sorte di capponi o galline nostrali” tratta dall’Opera di Bartolomeo Scappi – Libro II, Cap. CXIX – e perfettamente in sintonia con il leit motiv dell’edizione 2026 “Mirabilia Mundi”.
Caratteristica precipua della ricetta prescelta è l’esaltazione del sapere gastronomico rinascimentale, che prevede l’impiego di materie prime locali e la loro lavorazione finalizzata a creare un piatto rispondente al gusto in voga all’epoca. La Giuria incaricata di attribuire i punteggi ai piatti realizzati, per cui è previsto un tempo di esecuzione di 90 minuti, dovrà tenere conto della genuinità e della provenienza territoriale degli ingredienti adoperati, ma anche dell’attinenza storica e dei legami territoriali e familiari degli strumenti utilizzati per la preparazione del piatto.
Nella giornata di giovedì 11 giugno, il tema enogastronomico sarà sviluppato in una conferenza, ospitata alle ore 18 nella Sala del Trono di Palazzo Cesi, dal titolo “Il cioccolato e i suoi cristalli…”, che proporrà un percorso breve con degustazione per un buon utilizzo e qualche curiosità, a cura della Cioccolateria Calvani di Terni. L’incontro avrà come protagonista un prodotto, il cioccolato, derivato dalla lavorazione dei semi di cacao, che giunsero in terra di Spagna dal Nuovo Mondo proprio nel periodo rinascimentale, grazie al condottiero e militare spagnolo Hernán Cortés, e si diffusero in seguito in tutto il Vecchio Continente.


