È ufficiale: automobilisti umbri condannati al cerchio dei dannati del traffico finché ci sono Proietti e De Rebotti

Presidente e assessore hanno incontrato – come anticipato da Umbria7 – Anas e Ferrovie, che avrebbero mostrato “un pregiudizio politico” nei confronti dell’Umbria. Conclusione: per risolvere l’emergenza, visto che Giorgia Meloni non se ne va, non resta che contare sulle dimissioni di Proietti

M.Brun.

PERUGIA – Umbria7 ha anticipato la riunione tra Proietti e De Rebotti con Anas e Ferrovie. Tema: come far uscire gli automobilisti umbri dal cerchio dantesco dei dannati del traffico. E dare una speranza agli illusi unbri che ancora pensano che i treni in Umbria siano un moderno mezzo di locomozione.
Ora c’è la nota ufficiale della Regione Umbria.
Ed è ufficiale: Proietti e De Rebotti annunciano che non hanno avuto alcuna risposta alle loro richieste. Hanno concluso quindi che c’è un “pregiudizio politico” nei confronti della povera Umbria per il solo fatto che abbia democraticamente scelto di essere rossa.
Quindi Proietti-De Rebotti suggeriscono che il Governo Meloni abbia dato indicazioni ad Anas e Ferrovie di non filarsi l’Umbria.
I problemi della politica ci riguardano fin lì fin là. Questo, però, non dà alcuna speranza agli automobilisti e ai passeggeri di treni umbri: o cade il governo Meloni (ma l’unica speranza è Trump e non sembra affidabile) o cade il governo Proietti. Al limite potremmo sacrificare la Giunta regionale per il bene del popolo. Ma tecnicamente ci devono dare una mano. Per esempio rassegnando le dimissioni.
Altrimenti c’è la solita terza via: attaccarsi al tram, qualora passasse (alla disperata, sentire Stefano Vinti se è in grado di ripristinare, almeno a Perugia, la filovia).

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