Il sindaco illustra le azioni della polizia locale a difesa delle donne. Ma la sala rosa è in ritardo. LE FOTO. I VIDEO
L’impegno dell’amministrazione comunale contro la violenza domestica (l’istituzione del nucleo anti violenza Nav nel corpo di polizia locale) annunciato tre mesi fa, la partenza forse tra tre mesi. Il servizio specializzato dedicato all’ascolto, alla protezione e al supporto delle vittime di violenza di genere, con personale formato per intervenire tempestivamente in situazioni particolarmente delicate è un po’ in ritardo. «L’ufficio sarà operativo dal 10 settembre», afferma il sindaco Bandecchi.
Ubicato in via Menabrea, a ridosso di viale Brin, è pensato per trattare i casi con maggiore discrezione e tutela. «Il progetto consiste nell’istituzione di un nucleo specialistico all’interno della Polizia locale – spiega la comandante Sassi– per l’analisi di reati riconducibili al codice rosso che riguarda la violenza in ambito familiare e non su donne o minori. La Polizia locale si è sempre attivata in questo senso, ma un nucleo specifico vuol dire dare una valorizzazione questo delicatissimo tipo di attività. Tutti gli ufficiali saranno sensibilizzati non solo al fine si prendere la notizia di reato specifica, ma perché sviluppino la capacità di intercettare questo tipo di situazioni durante lo svolgimento delle attività lavorative in generale per cogliere gli elementi che possano far sospettare situazioni di rischio che richiedono un’attenzione particolare. In questo nucleo verranno inseriti gli operatori che mostreranno maggiore sensibilità. Abbiamo individuato la sede in una zona della città che necessita un presidio di polizia locale. I lavori sono già terminati. Mancano solo gli arredi e gli allacci delle utenze. A settembre sarà completamente funzionante e informeremo la cittadinanza in maniera adeguata. Ci inseriamo dunque nella rete antiviolenza perché l’aiuto a queste persone deve avvenire in sinergia e ci auguriamo che venga bene accolto dalla popolazione».


