DIEGO DIOMEDI
TERNI- A 86 anni è morto Elio Mezzaioli, fondatore della storica “Pizzeria da Elio” di piazza Solferino, uno dei luoghi che più di altri hanno contribuito a costruire la memoria gastronomica di Terni. Per generazioni di ternani, quella pizzeria è stata molto più di un semplice forno. È stata un punto di riferimento, un luogo nel quale fermarsi per una pizza appena sfornata, da mangiare ancora calda al banco. Una tradizione fatta di semplicità, prodotti riconoscibili e sapori che nel tempo sono diventati parte dell’identità della città. Tra le specialità più conosciute ci sono da sempre la pizza bianca, la pizza rossa e, soprattutto, la celebre pizza grassa, diventata una vera firma della casa. Preparazioni semplici solo all’apparenza, capaci di raccontare una tradizione della pizza al taglio profondamente legata alla storia di Terni.
Il valore di questo patrimonio gastronomico è stato riconosciuto anche fuori dai confini cittadini. La pizza di Elio è stata inserita dal Gambero Rosso nella guida “Street Food”, contribuendo a portare all’attenzione di un pubblico più ampio una realtà che a Terni era già conosciuta e apprezzata da decenni. Un riconoscimento importante, al quale si è aggiunto più recentemente quello di Gabriele Bonci, tra i più conosciuti e autorevoli interpreti della pizza italiana. «Elio è il classico posto dove la semplicità incontra la tradizione, e ogni morso sa di memoria» affermò Gabriele Bonci dopo un assaggio e un giro in città in compagnia di Umbria 7.
In occasione della sua presenza al TIC Festival, Bonci ha raccontato anche la storia della pizza al taglio e il ruolo che Terni ha avuto negli anni Cinquanta nello sviluppo di questa tradizione. E proprio in quel racconto è emerso il valore di realtà come quella fondata da Elio Mezzaioli, una storia fatta di lavoro quotidiano, di un sapere tramandato nel tempo e di una pizza capace di mantenere un legame fortissimo con la città. La scomparsa di Elio lascia dunque un vuoto che va oltre la sua attività. Con lui se ne va uno dei protagonisti di una stagione della gastronomia ternana, quella delle botteghe, dei forni e delle pizzerie che hanno costruito nel tempo una vera cultura del cibo di strada.


