Le Crete, la Regione avvia il procedimento per l’ampliamento. Il Comune: «Ferma contrarietà»

Il gestore ha presentato un progetto da 350mila metri cubi. Palazzo Faina chiede alla Regione di chiarire le ragioni del cambio di posizione rispetto al 2022 e di esprimere parere negativo

ORVIETO – La Regione Umbria ha avviato il procedimento autorizzativo per l’ampliamento della discarica “Le Crete”, presso il polo impiantistico di Orvieto Ambiente in località Pian del Vantaggio. Il progetto presentato dal gestore prevede un incremento della capacità dell’impianto pari a 350mila metri cubi. Una decisione che riaccende il confronto tra Regione e Comune di Orvieto. L’amministrazione comunale ha infatti ribadito la propria «ferma contrarietà» a qualsiasi ipotesi di ampliamento e annuncia che presenterà le proprie osservazioni entro il 29 settembre 2026, come previsto nell’ambito dell’istruttoria regionale. Per il Comune, l’avvio del procedimento rappresenta una fase amministrativa prevista dalla legge, durante la quale dovrà essere verificata la compatibilità del progetto con la pianificazione regionale e con gli obiettivi del nuovo modello di gestione dei rifiuti annunciato dalla Regione. Proprio per questo Palazzo Faina chiede alla Giunta regionale di arrivare a un parere negativo sull’ampliamento.

Il nodo del 2022

Nel merito, l’amministrazione comunale contesta anche la ricostruzione secondo cui l’ampliamento della discarica sarebbe stato già autorizzato dalla precedente Giunta regionale. A sostegno della propria posizione il Comune richiama la sentenza del Tar Umbria numero 233 del 3 marzo 2025, relativa al ricorso presentato dal gestore contro l’archiviazione della precedente richiesta di PAUR, presentata nel febbraio 2022. Secondo quanto evidenziato dall’amministrazione, il Tar ha chiarito che la deliberazione della Giunta regionale numero 2 del 5 gennaio 2022 non autorizzava l’ampliamento de “Le Crete”. La delibera individuava infatti l’impianto di Orvieto come strategico e stabiliva che un eventuale ampliamento avrebbe potuto essere valutato successivamente. Sulla base di quella deliberazione, la precedente amministrazione regionale aveva quindi disposto l’archiviazione della richiesta di PAUR presentata dal gestore. Una decisione che, secondo il Comune, il Tar ha ritenuto legittima. «Nel 2022 il gestore presentò una richiesta di ampliamento e la Regione non avviò il procedimento, disponendone l’archiviazione. Oggi, a fronte di una nuova istanza, la Regione ha invece deciso di avviare formalmente il procedimento autorizzativo», sottolinea l’amministrazione comunale.

«Cosa è cambiato?»

È proprio il diverso comportamento amministrativo tra il 2022 e oggi a essere messo sotto accusa dal Comune di Orvieto. L’amministrazione chiede alla Regione di spiegare quali siano i presupposti che hanno portato a una posizione differente rispetto a quella assunta dalla precedente Giunta. La richiesta viene collegata anche agli indirizzi annunciati dalla stessa Regione sul futuro della gestione dei rifiuti. Il nuovo Piano regionale punta infatti alla riduzione del conferimento in discarica, con l’obiettivo di dimezzarlo entro il 2030 e arrivare progressivamente al 10% entro il 2035. Per il Comune, questi obiettivi sarebbero incompatibili con l’autorizzazione di una nuova capacità di conferimento a Orvieto. Resta inoltre la preoccupazione per le scelte compiute dalla Giunta regionale nell’ambito della nuova programmazione dei rifiuti. Secondo l’amministrazione comunale, la cancellazione della precedente programmazione non sarebbe stata accompagnata dall’individuazione di soluzioni concrete per la chiusura del ciclo dei rifiuti. Il timore, viene evidenziato, è che le discariche continuino a rappresentare la principale valvola di sfogo del sistema, con un peso che ricadrebbe ancora una volta sui territori che ospitano gli impianti. Il Comune di Orvieto assicura quindi che seguirà «con la massima attenzione» tutte le fasi dell’istruttoria e che farà valere nelle sedi istituzionali le ragioni della città, con l’obiettivo di impedire l’autorizzazione di un ulteriore ampliamento della discarica “Le Crete”.

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