Fine dei giochi: De Luca come ha cancellato il termovalorizzatore, cancelli l’allargamento della discarica di Orvieto. Se no è l’alfiere delle discariche

I cittadini umbri hanno diritto a un sussulto di serietà. Non c’entrano destra e sinistra, ma serve chiarezza. Anche sul rapporto con Acea, per evitare fraintendimenti. Il Patto Avanti continua con la propaganda, ma ormai è evidente. E paga per tutti Proietti

di Marco Brunacci

ORVIETO (Terni) – Umbria7 vorrebbe che il settembre di questa giunta regionale inizi con sussulti di serietà, nell’interesse unico dei cittadini umbri, stratassati e presi per i fondelli su dossier decisivi. Dal nuovo ospedale di Terni a quel pasticcio avariato che è il progetto di Narni-Amelia al tema dei rifiuti.
La ex presidente ha spiegato che l’attuale assessore De Luca è un pifferaio neanche tanto magico, che cerca di incantare gli sprovveduti e i tifosi della sinistra, facendo il gioco delle tre carte (quest’ultimo è un copyright di Umbria7).
Il Patto Avanti e tutta la maggioranza in Assemblea legislativa hanno deciso di coprirsi di ridicolo.
È già successo col buco che non c’era della sanità, con l’incomprensibile stangata delle tasse, poi con le bolle idrogenate sui rifiuti, ma quel che è peggio con una politica sanitaria che ha portato all’ultimo posto in Italia l’Umbria su visite specialistiche ed esami diagnostici.
Gli applausi della maggioranza al Piano sanitario che stava arrivando a febbraio scorso sono poi un esempio di come ci si può coprire di ridicolo in politica.
Le follie di questo Patto Avanti le sta pagando ora tutte la presidente Proietti con un calo di consensi molto preoccupante per lei. Un calo che significa sicura non ricandidatura nel 2029.
Per questo Umbria7 spera in un sussulto di serietà, a cominciare dai rifiuti.
Qui di seguito pubblichiamo l’ennesimo giochetto di parole del Patto Avanti sul tema. Perché i cittadini hanno diritto di sapere fino a che punto di può spingere la politica pur di non fare autocritica.
Ma pronti a spiegare: l’assessore De Luca ha cancellato il termovalorizzatore deciso da Tesei e non può cancellare una delibera sull’allergamente delle Crete di Orvieto?
Facciamo che a tutte le ragioni
Bene: tagliasse. Cancellasse. Basta prese in giro e Patti Avanti ad applaudire.
La rivoluzione si fa solo quando da comodo?
Sarebbe utile anche chiarire come mai si dovrebbe dare tutta la volumetria residua di 350
000 tonnellate ad Acea a Orvieto e non a Belladanza che si sta riempendo più velocemente? Non sarà simpatia per Acea, però questo non ha un senso compiuto.
Infine: cosa c’entra destra e sinistra in tutto questo quando la sinistra sta realizzando il più avanzato e grande inceneritore d’Italia?
Serve splo un sussulto di serietà per ricominciare nell’unico interesse dei cittadini umbri.
La giunta regionale ha tre anni per ripartire. A colpi di comunicati
propagandistici non si può più andare avanti.

LA NOTA DEL PATTO AVANTI

La destra umbra getta la maschera. Il teatrino politico e gli attacchi contro la Presidente Proietti e l’assessore De Luca sono solo un maldestro tentativo di coprire le proprie gravissime responsabilità e nascondere gli ampliamenti di Belladanza e Borgogiglione, autorizzati nel 2022 e nel 2023, e quello de Le Crete già deliberato ed ereditato dall’attuale Giunta Proietti.

La sindaca Tardani e i suoi alleati soffrono di una clamorosa amnesia selettiva, ma le carte e i documenti ufficiali non si possono cancellare con la propaganda. L’ampliamento della discarica di Orvieto è una firma del centrodestra. L’avvio dell’istruttoria tecnica del PAUR per Le Crete non è una scelta della Giunta Proietti, ma un atto tecnico-amministrativo dovuto degli uffici, avviato su istanza del gestore privato.

Come si legge nell’avviso pubblico del 15 luglio 2026, il progetto è stato presentato «in ottemperanza di quanto riportato nella DGR n. 2 del 05/01/2022», firmata dalla Giunta regionale di centrodestra guidata da Donatella Tesei. Fu quella delibera a pianificare l’estensione di 1 milione di metri cubi delle discariche regionali, riservandone 350.000 a Orvieto. Dove si nascondeva la sindaca Tardani nel 2022 mentre la sua stessa parte politica firmava l’ampliamento?

La destra che oggi parla di ambiente è la stessa che a fine 2024 aveva lasciato l’Umbria con un’autorizzazione straordinaria per l’ingresso di 50.000 tonnellate di rifiuti extra-regionali. Solo l’8% era prodotto in Umbria: il restante 92% proveniva da Campania, Lazio, Marche e Puglia, esaurendo i nostri impianti pubblici a tariffe minime.

La storiella secondo cui il termovalorizzatore della destra avrebbe chiuso le discariche è una menzogna. Nel DGR 1135/2022, Le Crete veniva definita una «infrastruttura permanente nello scenario a regime», destinata a rimanere aperta oltre il 2030 per accogliere ceneri pesanti e scorie prodotte dalla combustione.

Al contrario di chi ha governato svendendo salute e territorio ai privati, la Giunta guidata da Stefania Proietti, insieme all’assessore Thomas De Luca e al presidente di AURI Andrea Sisti, ha impresso una svolta radicale: blocco dell’afflusso dei rifiuti extra-regionali, tutela della capacità residua delle discariche, tariffa puntuale per famiglie e imprese virtuose e massimo imponibile per i rifiuti speciali provenienti da fuori regione, così da disincentivarne l’importazione.

È stato inoltre archiviato il folle e costoso progetto dell’inceneritore da 200 milioni di euro, puntando sull’80% di raccolta differenziata e sul recupero reale di materia.

Dietro l’improvviso ambientalismo elettorale si celano i grandi interessi economici intorno allo smaltimento dei rifiuti che manovrano la destra per impedire che l’Umbria diventi una regione modello di economia circolare.

In tutto questo, qual è il ruolo della sindaca Tardani? Nel Consiglio Direttivo di AURI del 27 dicembre 2024 ha votato contro la programmazione che riduceva ed equilibrava i flussi di smaltimento e al CAL ha abbandonato l’aula al momento del voto sulla legge regionale sull’economia circolare.

La sindaca Tardani smetta di coprire le macerie lasciate dalla Giunta Tesei. Il Patto Avanti e la Giunta Proietti continueranno a lavorare per ripulire i loro disastri e fare dell’Umbria una regione finalmente sostenibile, circolare e libera dal ricatto delle lobby dei rifiuti.

Bivacca nel sotterraneo di un edificio, scoperto e denunciato

Atti di sabotaggio allo stadio Liberati