Per la presidenza lasciata da Sergio Cardinali ci sono Bruno Ianniello e Carlo Befani. Riccardo Corridore non entra
TERNI – E adesso si è liberata una poltrona, di quelle pesanti. La presidenza di Asm, la municipalizzata sempre protagonista nelle politiche dei rifiuti, dell’energia e dell’idrico. Un incarico che vuol dire essere l’alterego di Acea, il socio privato che gestisce l’azienda dal punto di vista operativo con il suo amministratore delegato Tiziana Bonfiglio.
Da poche ore, la presidenza di Asm è vuota. Sergio Cardinali ha lasciato l’ incarico perché Stefano Bandecchi lo ha richiamato in giunta dandogli deleghe pesanti come lo sviluppo economico e il commercio. Venerdì mattina , Sergio Cardinali è passato per Maratta a svuotare la sua scrivania.
Ed è iniziato il totonomine. Tanto per iniziare, questa volta il Comune farà un avviso pubblico. Sergio Cardinali era stato nominato dalla sera alla mattina ma l’Anac su quella nomina aveva aperto un focus.
Si raccoglieranno dunque i curricula. Poi il sindaco Bandecchi procederà alla nomina. Girano due nomi con caratteristiche, anche politiche, diverse.
Quelli dell’avvocato Bruno Ianniello e del manager Carlo Befani. L’avvocato siede già nel cda di Asm ed è molto legato a Riccardo Corridore. Sarebbe un riconoscimento all’ex vicesindaco che per qualcuno sarebbe dovuto rientrare in giunta ma che Bandecchi ha preferito tenere lontano per evitare nuove tensioni. Corridore ha dalla sua i quattro “scissionisti” – Sterlini, Colasanti, Mengaroni e Severoni – ma ha contro consiglieri di maggioranza e assessori che lo digeriscono poco. Corridore finora ha incassato solo “no”.
Il nome di Carlo Befani è invece legato ai fedelissimi di Bandecchi. Befani è persona preparata, vicino al centrodestra tant è che l’allora sindaco Leonardo Latini lo aveva nominato alla conduzione di Terni Reti e successivamente a quella di Umbria Energy.


