Marco Brunacci
PERUGIA – C’è aria pesante a Palazzo Donini. Che non corra buon sangue tra la presidente Proietti e il giovane vicepresidente Bori non è notizia di oggi.
Ma fonti informate raccontano di nuove improvvise tensioni esplose intorno alla nomination di De Paolis, una scoperta di Romizi e del centrodestra poi passato a sinistra con tanto di porta sbattuta in faccia ai mentori.
Il De Paolis è approdato in Regione passando da Paazzo Cesaroni: segretario generale dell’Assemblea legislativa, con bolla pontificia della presidente Sarah Bistocchi, Pd perugino, fedelissima del giovane Bori.
Per De Paolis un ruolo simile a quello che aveva al Comune di Perugia, con Romizi regnante.
Ma ora che succede? De Paolis ascende – raccontano – per volontà di Bori e come fosse un pestone sui calli per Proietti, a dirigente per il bilancio in giunta regionale, quindi non più Assemblea legislativa, ma potere esecutivo.
Fonti più vicine a Proietti sostengono che esiste perfino un bando nel quale si chiedeva la laurea in economia (che non sarebbe male per fare i conti) ma che è stato sostituito con un altro bando che invece prevedeva, per la casella di dirigente al bilancio, una laurea in giurisprudenza.
Detto en passant: De Paolis è laureato in giurisprudenza.
Altre fonti ampliano il quadro: in Regione le contestazioni sulle nomination sono diverse.
Si narra che una alta esponente della nomenclatura di palazzo Donini che è in lista per emigrare a palazzo della Provincia di Perugia (in realtà basta attraversare la piazza), ma pronta per tornare da dove è venuta però con i gradi di dirigente.
I maligni – e solo il Signore sa quanti ce ne sono nei piccoli palazzi del potere umbro – spiegano anche questo traspeggio (accento sulla i) come un altro fronte Proietti-Bori.
Conoscendo i personaggi: Proietti ha ambizioni di diventare ubiqua, essere tutto e dappertutto, Bori, da quando ha fama di vincente, non è proprio il tipo da farsi mettere i piedi in testa.
Sulla gestione della sanità, un giorno sì e l’altro pure, il clima si surriscalda.
Di solito in autunno viene il fresco. Ma in politica non sempre.
Ps. È atteso al debutto come segretario dell’Assemblea legislativa un esperto navigatore degli oceani piu insidiosi come Luca Conti. Un augurio di buon lavoro.


