Bandecchi parla di vittoria (7 a 1), la Regione di ritorno alla legalità. La zuffa continua
TERNI – Il Comune di Terni ha deciso di non impugnare la decisione del Tar che bloccava la procedura di realizzazione dello stadio e della clinica. La Regione ha deciso di accettare la nuova domanda presentata da Palazzo Spada una clinica privata.
E ora tutti gridano alla vittoria. Bandecchi parla di 7 a 1 a favore del Comune. Di più: dice addirittura che le 7 reti sono autogol della Regione.
Palazzo Donini asserisce che ora ha potuto dare il nulla osta perché sono cessate le contrapposizioni amministrative. Ecco perché tutti parlano di vittoria: il Comune ha il nulla osta per una clinica che sarebbe un risultato storico per il territorio di Terni visto che al momento non ne ha neanche una a fronte delle tre attive a Perugia; la Regione ha dimostrato che la determina comunale che autorizzava la clinica non era legittima, tant è che lo stesso Comune ha deciso di mollarla.
Tutto bene, dunque. Peccato che nel frattempo sia fallita la Ternana. E che le quote di quest’ultima, della società di scopo adibita alla realizzazione del nuovo stadio, la Stadium Spa, siano soggette a curatela fallimentare. Al momento, e per i prossimi mesi, il motore che dovrebbe accendere l’operazione del nuovo stadio con i proventi dei 14 milioni di euro della cessione del ramo di azienda della clinica, è dunque ingrippato.
I due anni di muro contro muro hanno prodotto una situazione di stasi. Una inerzia amministrativa su montagne di macerie, ad iniziare dalla Ternana fallita e l’attuale Libero Liberati a capienza ridotta. Ma ognuno festeggia.


