A piedi al santuario della Madonna del Ponte

La comunità ecclesiale in pellegrinaggio domenica 13 settembre: un cammino lungo 14 chilometri animato dalla recita del Rosario

NARNI – A conclusione della festa dedicata alla Madonna del Ponte e recuperando la tradizione devozionale dei cammini verso luoghi santi, la comunità ecclesiale si riunisce domenica 13 settembre per il pellegrinaggio al santuario della Madonna del Ponte di Narni Scalo, dove alle ore 18 si terrà la solenne concelebrazione eucaristica.  

Un pellegrinaggio che trova le sue radici nella devozione mariana, nella cultura dell’amore e della pace, una preghiera corale per porre sotto la protezione della Madonna l’intera chiesa diocesana, per cogliere una nuova forza, nell’essere testimoni di pace in questo periodo di conflitti, di violenza e insicurezza. Una venticinquesima edizione, promossa da Comunione e Liberazione e Diocesi di Terni-Narni-Amelia, che si snoda per 14 chilometri lungo le strade della pianura tra Terni e Narni, passando davanti alla chiesa della Polymer e alla casa circondariale, animata dalla recita del Rosario. L’arrivo al santuario di Narni scalo è previsto per le 17,30. 

La tradizione del pellegrinaggio alla Madonna del Ponte, copratona della diocesi, è antichissima e legata ad uno dei più importanti santuari mariani del territorio dove è custodita l’immagine di Maria con il Bambino, affrescata nella grotta all’interno del santuario, risalente al 1050 e da sempre molto venerata. Già in quel periodo viandanti e pellegrini di passaggio lungo la via Flaminia avevano l’abitudine di soffermarsi davanti alla grotta, in segno di venerazione e di culto per la Madonna. Il luogo si trova a poca distanza dal ponte d’Augusto. In seguito alla distruzione del ponte, il passaggio dei viandanti cambiò percorso, per cui la grotta con i suoi dipinti cadde nell’abbandono, fino al 1714, quando un cacciatore la scoprì. Il vescovo di Narni, Francesco Saverio Guicciardi, nel 1722, decretò la costruzione della chiesa, su progetto dell’architetto Giovanbattista Giovannino detto il Battistini; nel 1728, il Santuario venne consacrato dal vescovo Nicolò Terzago. La Grotta, inglobata nel Santuario, è ornata da un frontespizio ricco di un maestoso complesso di statue e altorilievi in stucco bianco, che riveste il fronte anteriore delta Grotta. monumentale apparato decorativo, in stile barocco, è opera dello scultore Michele Chiesa da Como. Con il tempo la popolarità della Madonna del Ponte si accrebbe notevolmente, tanto che nel 1754 l’immagine sacra fu solennemente incoronata.

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