TERNI – Torna al centro del dibattito politico il futuro dell’Università a Terni. La Seconda commissione del Consiglio regionale dell’Umbria, presieduta da Letizia Michelini, ha affrontato oggi la mozione presentata dal consigliere della Lega Enrico Melasecche sul rilancio strategico del polo universitario ternano, già discussa in Aula lo scorso 15 aprile e successivamente rinviata in Commissione per ulteriori approfondimenti. Il tema riguarda in particolare il futuro del polo scientifico e tecnico-industriale di Pentima e la possibilità di affiancargli un vero e proprio campus universitario urbano nel centro di Terni, destinato soprattutto ai corsi di laurea di indirizzo economico, umanistico e sociale. Nel corso della seduta Melasecche ha ribadito la necessità di rafforzare il ruolo di Terni come città universitaria, ricordando come negli anni l’offerta accademica presente in città si sia progressivamente ridotta. Secondo il consigliere, la scelta di concentrare a Perugia gran parte dell’offerta universitaria regionale ha finito per indebolire il polo ternano, favorendo anche lo spostamento di studenti verso altre realtà universitarie, in particolare nel Lazio.
Pentima, secondo Melasecche, dovrebbe rappresentare un punto importante del rilancio, ma non l’unico. L’esponente della Lega ha infatti espresso perplessità sull’ipotesi di concentrare tutti i corsi universitari nell’area scientifico-tecnica, sostenendo invece la necessità di riportare la presenza universitaria anche nel cuore della città. Da qui la proposta di un campus urbano nel centro di Terni, attraverso il recupero e l’utilizzo di immobili di pregio che possano ospitare corsi di laurea e attività universitarie. Un progetto che, nelle intenzioni, potrebbe contribuire non soltanto a rafforzare l’offerta formativa, ma anche a creare una maggiore presenza di studenti nel centro cittadino e quindi a sostenere i processi di rivitalizzazione urbana. L’obiettivo indicato da Melasecche è dunque quello di potenziare l’attuale offerta universitaria ternana, mantenendo e sviluppando le realtà già presenti e affiancando nuovi percorsi formativi capaci di attrarre studenti.
La proposta di organizzare un confronto con tutti i soggetti coinvolti è stata condivisa dalla presidente della Seconda commissione Letizia Michelini. Con ogni probabilità, nelle prossime settimane la Commissione potrebbe riunirsi direttamente a Terni, avviando una serie di audizioni. Al tavolo dovrebbero essere invitati l’assessore regionale competente in materia di istruzione, il Sindaco di Terni, il Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e un rappresentante del Gruppo Arvedi-Ast. Si apre così un confronto istituzionale sul futuro universitario della città, con l’obiettivo di capire come rafforzare il rapporto tra Università, territorio, sistema produttivo e centro urbano e restituire a Terni un ruolo più significativo all’interno del sistema universitario regionale.


