PERUGIA – Si è chiusa con un finissage, martedì 15 settembre, ‘Nota Zero – Il suono della materia’, la mostra personale di Massimiliano ‘MaMo’ Donnari negli spazi del Rosetta Hotel Perugia che dal 25 giugno ha ospitato installazioni monumentali, opere iconiche e interventi diffusi del noto artista, imprenditore e art player perugino.
Curato da Nora Zanella, il percorso espositivo di 11 opere tra musica, tradizione, figure femminili iconiche e memoria collettiva, si è inserito nel clima culturale internazionale che ha caratterizzato la città prima, durante e dopo Umbria Jazz 2026. Jazz, arte e tradizione sono stati protagonisti di una narrazione unica della quale rimarrà traccia anche nel futuro: la proprietà di Rosetta Hotel Perugia ha infatti acquistato due opere di MaMo, il generale della musica ‘Otto-S-partito’ e ‘Ciamamicola’: il primo, composizione inedita formata da otto pannelli che riprendono la figura del generale della musica ispiratore del manifesto di Umbria Jazz del 2019, rimarrà in un delle sale del Jazz Club, mentre la seconda opera, che riproduce il tipico dolce della tradizione perugina, la Ciaramicola, sarà esposta nel Cloud bar.
“Il Rosetta Hotel Perugia è stato recentemente ristrutturato – ha dichiarato il ceo Simone Fittuccia – e Mamo è stato uno dei quei soggetti che ha dato un’impronta forte alla struttura stessa; egli sa cogliere tratti di Perugia e della sua cultura in maniera ironica e profonda, rivelando quella che è l’essenza e l’anima del territorio. Abbiamo deciso di acquistare il Generale della musica, Otto S-partito perchè comunica un senso di forza, di appartenenza alla musica che si lega perfettamente con il Jazz Club e con quello che l’hotel vuole comunicare all’esterno, e la Ciamamicola che sarà esposta nella sala colazioni, dove si tengono comunque anche aperitivi e incontri. Con MaMo continueremo certamente a collaborare ma siamo aperti anche ad altri artisti del territorio che vorranno esporre le proprie opere, che saranno comunque sottoposte alla valutazione di una commissione interna affinchè siano inerenti alla filosofia dell’albergo”.
“La mostra ha animato gli spazi dell’hotel in maniera intima e delicata – ha affermato la direttrice di Rosetta Hotel Perugia, Angela Lollini – e ha offerto un punto di osservazione diverso del nostro hotel, della nostra città e della nostra arte. Mi sono trovata spesso a incrociare degli ospiti che vivevano questo spazio, si fermavano qui per lavorare o per chiacchierare e osservare le opere, quindi è stato un bellissimo modo per suscitare curiosità o momenti di riflessione. Siamo contenti che le due opere rimarranno con noi per trasmettere nuove vibrazioni e ispirazioni”.
“È stata un’esperienza molto positiva – ha concluso MaMo –. Da qui sono passati musicisti e ospiti internazionali che hanno potuto ammirare queste opere e sono orgoglioso che due di esse rimarranno in questi spazi”.


