Di Girolamo replica a Umbria7 e precisa il suo ruolo in Gi Group

Il vicepresidente della seconda commissione interviene dopo l’articolo su PuntoZero. La definizione di “Recruitment Specialist – Politiche Attive” riportata da Umbria7 è tratta dal curriculum fornito dallo stesso Di Girolamo

TERNI – Riceviamo e pubblichiamo la replica di Michele Di Girolamo all’articolo pubblicato da Umbria7 sui rapporti tra Gi Group, l’affidamento relativo a PuntoZero e il successivo percorso politico del consigliere comunale.

Di Girolamo precisa che il ruolo da lui ricoperto in Gi Group dal settembre 2021 è quello di Operatore delle Politiche Attive e sottolinea come tale attività sia distinta dalla Ricerca e Selezione prevista nell’ambito di appalti come quello di PuntoZero, riferibile – secondo quanto afferma – a un ramo aziendale differente.

Per completezza, Umbria7 precisa che la definizione utilizzata nell’articolo, “Recruitment Specialist – Politiche Attive”, non deriva da una qualificazione attribuita dalla redazione, ma è quella riportata nel curriculum vitae fornito dallo stesso Di Girolamo, nel quale, tra le attività professionali, viene indicata anche la ricerca attiva di candidati.

Resta altresì fermo quanto già evidenziato nell’articolo e richiamato dallo stesso Di Girolamo nella replica: dagli atti esaminati non risulta alcun suo intervento nel bando in questione.

Di seguito pubblichiamo integralmente la replica.

Gentile Direttore, Mi trovo costretto, purtroppo, a dover rispondere a questo Vostro articolo, date le idee sbagliate che potrebbe generare una sua lettura, dovute ad allusioni che ho trovato francamente inappropriate. Per esigenze di chiarezza, Vi risponderò per punti, senza lasciare che ci possano essere in futuro dei dubbi sulla mia esperienza professionale, sul mio ruolo politico e sulla mia persona.

1. Il ruolo che ricopro all’interno dell’azienda Gi Group S.p.A. dal settembre 2021 è quello di Operatore delle Politiche Attive, ossia un ruolo che si occupa di svolgere orientamento e accompagnamento al lavoro nell’ambito, appunto, delle Politiche Attive, che non ha nulla in comune con il ruolo di Ricerca e Selezione previsto nell’ambito degli appalti come quello di PuntoZero, essendo un ramo d’azienda totalmente differente e staccato.

2. La mia esperienza politica è iniziata, come Voi scrivete, ad inizio 2025, nella più totale trasparenza e correttezza. La mia collocazione nella seconda commissione è stata decisa con il gruppo consiliare del mio partito, poiché gli argomenti di cui si occupa la commissione sono quelli in cui il sottoscritto ritiene di avere più competenze e conoscenze. Riguardo al ruolo di Vicepresidente della suddetta commissione, la mia elezione è avvenuta in maniera regolare e trasparente dopo una votazione in Consiglio Comunale, oltretutto anche con i voti della attuale maggioranza di governo della città.

3. Se affermate che dalla visura degli atti non risulta, e non potrebbe essere altrimenti, alcun mio intervento in quel bando, tra l’altro emesso ed aggiudicato dalla giunta di centro-destra di Donatella Tesei, perché nel seguito dell’articolo continuare a citare il mio nome ripetutamente? La regolarità e la temporalità delle vicende mi sembrano ben chiare. Sperando di aver chiarito tutti i passaggi di un articolo che, mi permetterete, risulta impropriamente allusivo e che può generare ipotesi ed idee sbagliate, porgo i miei saluti.

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