Una notte sulla panchina: il disagio che ha cambiato Terni

La foto all’alba (sabato 19 settembre) in piazza Dante: è emergenza senzatetto

TERNI – Non fa rumore, non spacca vetrine,  non finisce in tribunale. Ma c’è. E’ il disagio sociale che ha cambiato Terni. Gente che dorme in strada, ai piedi della scultura di Mastroianni che sta all’angolo tra corso Tacito e largo Elia Rossi Passavanti. Che di giorno staziona all’Ex Foresteria della Terni, ai giardini Miselli di via Primo Maggio e in piazza Tacito. Che di notte entra nelle scuole comunali per trovare un riparo, oppure si sistema sulle panchine all’ingresso della stazione ferroviaria, nella Galleria del Corso, negli scantinati del centro. Quando arrivi in piazza Dante per andare a prendere il treno alle 6,30  di mattina i rendi conto di quanto sia aumentato il fenomeno dei senzatetto che dormono in strada.  Un fenomeno di degrado e fragilità insieme

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