Sul piano strade la maggioranza di Bandecchi va fuoristrada

Assenze rilevanti per la votazione della tranche da 2 milioni e mezzo di euro per le bitumazioni

TERNI – Si tratta di un atto amministrativo importante. Uno dei più importanti degli ultimi mesi: il finanziamento del piano strade per due milioni e mezzo con 9 vie che a breve saranno completamente bitumate. Eppure lunedì mattina a questo appuntamento la maggioranza di Stefano Bandecchi non si è presentata compatta per votare la delibera. L’atto è passato grazie all’apporto della semi opposizione di Valdimiro Orsini e Francesco Ferranti. Nei gruppi di maggioranza assenze clamorose. Non hanno preso parte alla seduta Marina Severoni e Andrea Colasanti. Assente anche Maria Elena Gambini ma quest’ultima è stata giustificata in aula dallo stesso Bandecchi: “So che ha il papà che non sta bene”. Molto duro il sindaco sugli assenti: “So anche chi oggi è presente e chi no”.
Severoni e Colasanti fanno parte del gruppo dei quattro che settimane fa ha constituito una compagine che è uscita da Alternativa Popolare pur restando in maggioranza. Andrea Sterlini e Federica Mengaroni – gli altri due del gruppo- lunedì erano presenti e hanno votato la delibera delle bitumazioni. Un atto che fa parte del mega investimento da 30 milioni che Bandecchi vorrebbe dedicare tutto per le strade ternane. Un mega indebitamento che suscita perplessità palesi nelle opposizioni di destra e sopratutto di sinistra ma che vede dubbi nella stessa maggioranza. I magnifici quattro nelle riunioni di maggioranza hanno fatto sentire la loro voce. Al dunque sulle posizioni di contrarietà sono rimasti Colasanti e Severoni.
Due voti su 19 comunque un segnale di sfaldamento. I rumors di Palazzo Spada danno ai mini termini i rapporti tra Stefano Bandecchi e il suo ex vicesindaco Riccardo Corridore da molti considerato vicino ai magnifici quattro. Negli ultimi giorni ci sarebbe stata una telefonata rovente tra il sindaco e il suo ex con il rapporto di amicizia che sarebbe stato trascinato via dalle incomprensioni politiche che si trascinano da tempo.

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