Rifiutata a Calais, accolta in Calabria: il viaggio dell’opera “sans papier” di Alessio Patalocco diventa un libro

«Una riflessione visiva sulla condizione di chi è costretto a confrontarsi con le frontiere e con il mancato riconoscimento dei propri diritti»

TERNI – È la storia di un’opera rifiutata che trova casa altrove, attraversando confini geografici e politici. Si intitola “Voyage à Calais. Un’opera sans papier” il nuovo libro del prof. Alessio Patalocco che sarà presentato giovedì 15 ottobre 2026, alle ore 11, presso la Palazzina Valitutti dell’Università per Stranieri di Perugia.All’incontro, insieme all’autore, interverranno i docenti dell’ateneo Andrea Samonà e Antonio Catolfi, i rappresentanti di Amnesty International Italia di Perugia Alessandro Lucibello e Letizia Lare Lantone, le dottorande Valentina Persichetti e Monica Lanzetta, e il regista Michelangelo Garrone.Dopo il rifiuto dell’amministrazione della città francese di Calais, l’opera omonima di Patalocco ha trovato finalmente accoglienza in Calabria, al MABOS – Museo d’Arte del Bosco della Sila. Una vicenda che è diventata il cuore del libro, dedicato al rapporto tra arte, migrazioni e accoglienza.Nata nel 2016 dalla collaborazione con Amnesty International Italia, l’installazione affronta il tema delle migrazioni e delle difficoltà di chi, in cerca di un futuro, si trova ad affrontare il rifiuto e l’esclusione. Realizzata in metallo e composta da 13 lastre ripiegate, l’opera richiama contemporaneamente un muro, un nastro e i resti di un’imbarcazione, dando forma a una riflessione visiva sulla condizione di chi è costretto a confrontarsi con le frontiere e con il mancato riconoscimento dei propri diritti.Un percorso che si snoda tra Francia e Italia, passando per importanti istituzioni culturali come il MUCEM di Marsiglia e il MACRO di Roma, fino a trovare una nuova collocazione nel bosco della Sila. Un itinerario segnato da accoglienza e rifiuto, che trasforma la storia dell’installazione in una testimonianza concreta delle contraddizioni che attraversano il dibattito contemporaneo sulle migrazioni.La vicenda è raccontata nel volume “Voyage à Calais. Un’opera sans papier”, pubblicato da Edizioni Albatros nel 2026. Nel libro, Patalocco ripercorre la storia del progetto, dal consenso iniziale al rifiuto politico dell’amministrazione di Calais, fino all’approdo al MABOS. Attraverso il racconto delle tappe che hanno accompagnato l’opera, il volume invita a interrogarsi sul ruolo dell’arte nello spazio pubblico, sul rapporto con lo straniero e sulla responsabilità delle istituzioni culturali di fronte ai temi dell’inclusione e dell’indifferenza

Gasolio agricolo. «Le imprese non possono più sostenere da sole il peso di una crescita dei costi»

Al via la 30esima stagione concertistica dell’Araba Fenice