«Bandecchi prometteva Dubai…Terni si svegli»

FdI, Forza Italia, Lega e Udc: «Doveva cambiare la città, cambia solo chi gli sta intorno. Dopo le dimissioni degli assessori, i rimpasi e la perdita di altri quattro consiglieri, liberi la città»

TERNI – «La rottura con altri quattro consiglieri consegna alla città una fotografia che ormai non ha bisogno di spiegazioni. Dopo le varie dimissioni di assessori – argomenta il centrodestra – dopo l’ uscita di consiglieri, dopo l’azzeramento della giunta e i rimpasti, anche il gruppo “Con Bandecchi per Terni” passa all’ opposizione di Bandecchi stesso. Doveva cambiare Terni, continua a cambiare quelli che gli stanno intorno. Non ci interessa festeggiare le difficoltà della maggioranza. Quando un’amministrazione consuma le proprie energie nelle liti, il conto lo paga tutta la città, anche chi non l’ha votata. Per questo è arrivato il momento di dirlo senza girarci intorno; il tempo delle attese è finito, Terni deve svegliarsi.

La promessa era una rivoluzione, un metodo nuovo, capacità imprenditoriale al servizio della città, risultati che avrebbero lasciato tutti a bocca aperta. Si evocava persino Dubai ma a distanza di oltre tre anni, sarebbe già un risultato riuscire a far convivere Palazzo Spada con la propria maggioranza.

Ogni volta ci viene chiesto di aspettare la prossima decisione, il prossimo progetto, la prossima squadra e ogni volta qualcuno diventa il responsabile di ciò che non funziona. Gli assessori, i consiglieri, gli uffici, gli avversari. La pazienza dei ternani, però, non può diventare il programma di governo.
Ancora una volta, il dibattito pubblico resta occupato dall’ennesima rottura, dall’ennesima provocazione, dall’ennesimo regolamento di conti. Ora bisogna lavorare per pacificare Terni, unirla e rimetterla sui binari del lavoro perché già troppo tempo è stato perso. La città ha energie, competenze e persone che meritano di essere coinvolte. Anche noi abbiamo una responsabilità: trasformare la critica in una proposta credibile, capace di raccogliere queste energie e dare alla città una direzione. La sua proposta politica ha esaurito la propria spinta pertanto liberi Terni rassegnando le dimissioni».

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