PERUGIA – «La diffida di PuntoZero a Umbria7 è un fatto preoccupante, che richiede una presa di posizione chiara della presidente Proietti e della Giunta regionale. Alla luce anche della vicenda Sase e dell’attacco al giornalista Antonini del Corriere dell’Umbria, vediamo delinearsi un metodo inaccettabile nel rapporto tra società partecipate regionali e informazione». È quanto afferma la Segreteria regionale di Umbria Civica.
«Quanto denunciato da Umbria7 – proseguono da Uc – e le preoccupazioni espresse dall’Ordine dei giornalisti non possono essere ignorati. Contestare puntualmente una notizia e documentare eventuali errori è legittimo. Mettere in discussione la linea editoriale di una testata attraverso una diffida significa invece esercitare una pressione che rischia di condizionare la libertà di informazione».
«PuntoZero – aggiungono – gestisce risorse pubbliche e svolge funzioni che riguardano direttamente i cittadini. Per questo deve accettare domande, verifiche e critiche, anche severe. La trasparenza è un dovere, il controllo della stampa una garanzia democratica. Esprimiamo piena solidarietà al direttore Marco Brunacci e alla redazione di Umbria7. La vicenda Sase rafforza la nostra preoccupazione: il ricorso ad attacchi e diffide nei confronti dell’informazione critica rischia di diventare un metodo di gestione del dissenso».
Concludono da Umbria civica: «La presidente Proietti chiarisca se condivide questi comportamenti e intervenga per garantire il rispetto dell’autonomia delle redazioni. Chi amministra risorse dei cittadini deve rendere conto del proprio operato e rispondere nel merito delle questioni sollevate».


