Giovane operaio morto. I sindacati: «Il lavoro deve dare futuro, non spezzarlo»

Il prefetto Canaparo convoca una riunione con gli organismi di vigilanza

PERUGIA – Maggiori controlli e più sicurezza sul lavoro. A chiederla a gran voce, in seguito alla morte dell’operaio ventenne Rogert Ajdini avvenuta ieri a Valtopina, sono Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Umbria esprimono nell’esprimere “profondo cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia del giovane, ai suoi cari, ai colleghi di lavoro e a tutte le persone che oggi sono state colpite da una perdita tanto dolorosa”. Scrivono le sigle sindacali: “Di fronte a una vita spezzata, le parole sono necessarie, ma non bastano a esprimere il dolore. Non si può uscire di casa per andare al lavoro e non fare ritorno. Saranno gli organi competenti a ricostruire la dinamica e ad accertare eventuali responsabilità. Ma per ribadire che morire sul lavoro è inaccettabile non dobbiamo aspettare l’esito delle indagini. Come sindacati delle lavoratrici e dei lavoratori delle costruzioni, chiediamo più controlli, formazione effettiva e continua, verifiche sull’utilizzo e sulla manutenzione dei macchinari e un rafforzamento degli strumenti di prevenzione. La tutela della vita deve guidare ogni scelta organizzativa, ogni lavorazione, ogni giornata di lavoro”.Proseguono le sigle: “Non possiamo indignarci il giorno di una tragedia e tornare alla normalità quello successivo. Servono responsabilità precise e interventi concreti, senza compromessi dettati dai tempi di esecuzione o dalle esigenze economiche. Nessuna opera, nessuna scadenza e nessun risparmio possono valere più di una vita umana. Ci stringiamo a chi ha perso un figlio, un amico, un collega. Il rispetto per questo dolore impone anche un impegno che continui quando si spegneranno i riflettori. Non possiamo rassegnarci a considerare queste tragedie un prezzo inevitabile del lavoro. A vent’anni si deve poter costruire il proprio futuro, non morire mentre si lavora per costruire quello degli altri”.In seguito alla morte di Ajdini, il prefetto Paolo Canaparo esprime “profondo dolore per la scomparsa del giovanissimo lavoratore. Sono vicino alla famiglia. Fatti come questo colpiscono gravemente tutta la comunità”. Il prefetto ha quindi convocato una riunione per domani (giovedì 29 ottobre) con tutti gli organismi di vigilanza. “Dobbiamo assicurare controlli efficaci – ha aggiunto il prefetto – ed allo stesso tempo dobbiamo impegnarci sul fronte della prevenzione e della formazione, con particolare riguardo ai giovani lavoratori. A breve incontrerò anche le parti sindacali e datoriali, al fine di condividere iniziative per rafforzare il rispetto della normativa sulla sicurezza del lavoro”.

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