PERUGIA – «Ringraziamo la Prefettura di Perugia e il viceprefetto vicario per il riscontro alla nostra segnalazione e per l’attenzione dedicata alla problematica delle persone senza fissa dimora che continuano a essere segnalate all’interno dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia». A dichiararlo è Augusto Peltristo, capogruppo di Fare Perugia con Romizi – Forza Italia, che torna sulla vicenda dopo aver ricevuto la risposta della Prefettura del 14 ottobre.
Aggiunge il capogruppo azzurro: «Apprezziamo in particolare che il 18 settembre sia stata dedicata una specifica riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica a questa situazione, alla presenza anche del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera, Antonio D’Urso. Prendiamo atto che, secondo quanto riferito, dai controlli delle Forze di Polizia non sarebbero emerse particolari criticità e che la situazione sarebbe costantemente monitorata. Tuttavia, dobbiamo evidenziare che continuano ad arrivarci segnalazioni da parte di cittadini, accompagnate anche da documentazione fotografica, che confermano come il problema non sia definitivamente risolto. È vero che il numero delle presenze si è ridotto rispetto ai mesi precedenti, ma non possiamo abbassare la guardia, soprattutto con l’avvicinarsi della stagione invernale».
Peltristo pone quindi nuovamente l’attenzione su due questioni che attendono da oltre un anno risposte dall’Azienda Ospedaliera: «Vogliamo sapere finalmente se il sistema di videosorveglianza sia effettivamente presente, attivo e funzionante in tutte le aree interessate, compreso il Pronto Soccorso. Chiediamo di conoscere dove siano installate le telecamere, quali zone siano coperte e quali strumenti vengano utilizzati per controllare gli accessi. La videosorveglianza è fondamentale anche in un’ottica di prevenzione delle aggressioni nei confronti del personale sanitario».
Afferma ancora Peltristo: «L’altra questione riguarda le porte dell’ospedale: ci vengono segnalate situazioni nelle quali, soprattutto nelle ore serali e notturne, alcuni accessi rimarrebbero aperti o non si chiuderebbero correttamente. Se confermato, si tratterebbe di un problema serio, perché consentirebbe a chiunque di entrare senza un adeguato controllo. Occorre verificare immediatamente il funzionamento delle chiusure e rafforzare la vigilanza. Un ospedale deve essere prima di tutto un luogo sicuro, sotto il profilo della sicurezza e delle condizioni igienico-sanitarie. Dobbiamo tutelare i pazienti, i familiari, i dipendenti e tutti gli operatori sanitari che quotidianamente svolgono un lavoro fondamentale. Non possiamo permettere che le sale d’attesa diventino luoghi di pernottamento o permanenza impropria».
Il capogruppo ribadisce anche la necessità di affrontare il problema sociale attraverso gli strumenti adeguati. «Le persone senza fissa dimora non devono essere abbandonate, ma prese in carico dai servizi competenti, attraverso il Pronto Intervento Sociale e le strutture deputate all’accoglienza. Serve una collaborazione concreta tra Azienda Ospedaliera, Comune, servizi sociali e Forze dell’Ordine, affinché queste situazioni vengano segnalate tempestivamente e affrontate nel modo corretto».
E infine: «Ringraziamo ancora la Prefettura per il lavoro svolto e per aver dedicato attenzione istituzionale alla vicenda. Tuttavia, chiediamo all’Azienda Ospedaliera di fornire finalmente le risposte che attendiamo da oltre un anno. Non bastano rassicurazioni generali: servono verifiche, trasparenza e interventi concreti. Il Santa Maria della Misericordia deve rimanere un luogo di cura, sicurezza e dignità per tutti».


