Pietre e calcinacci precipitati da un’altezza di dieci metri, in una via che la fortuna ha voluto sgombra di passanti in quel momento
CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Il boato, e inevitabilmente la paura, intorno alle 21 di sabato: una porzione del rivestimento esterno del Duomo si è staccata ed è venuta giù, schiantando al suolo pietre, detriti e calcinacci, in una via che la fortuna ha voluto sgombra di passanti in quel momento. Il bilancio altrimenti sarebbe potuto essere ben più pesante e potenzialmente drammatico.
A cedere, e a terminare sul selciato dopo un volo di 10 metri, è stata una parte di copertura esterna lunga 6 metri larga 3,5, posta in alto tra due finestre e composta in gran parte da pietre arenarie. Una vero colpo di fortuna che nessuno sia rimasto coinvolto nel crollo. Sono stati i vigili del fuoco del distaccamento di Città di Castello, con tanto di autoscala, a mettere in sicurezza la zona. Ora, però, c’è da capire i perché e i percome di un simile disastro.


