Sette autrici emergenti di corti e lungometraggi in concorso al festival umbro si raccontano: tra speranze di vita e ambizioni
SPOLETO (Perugia) – Sono giovani autrici che si stanno affacciando per la prima volta alla ribalta oppure personaggi che hanno già una propria storia nel mondo dello spettacolo e che hanno deciso di cimentarsi con la regia. Tutte hanno un denominatore comune: le idee chiare e la determinazione.
L’Onda rosa del cinema italiano, sette autrici di lungometraggi e cortometraggi, si è ritrovata ieri in Umbria per lo SpoletoFilmFestival. Sul palco della Sala Frau, con il direttore artistico della manifestazione Franco Mariotti, c’erano le registe Manuela Tempesta, Karin Proia, Yvonne Sciò, Alba Maria Calicchio, Maria Rosaria Omaggio, Maria Grazia Nazzari e Silvia Cannarozzi. Dalle loro dichiarazioni è emersa non solo la passione per il cinema ma anche le difficoltà incontrate per far sì che ogni singola idea diventasse realtà. Un percorso ad ostacoli dove le difficoltà hanno marciato di pari passo con sogni e ambizioni.
Lo Spoleto Film Festival vive oggi la sua giornata conclusiva con il convegno in due sessioni “Dalle donne della Storia alle donne nella storia del Cinema”. La prima sessione con storici, teologi, critici dell’arte e letterari e filosofi. La seconda, incentrata sulla figura femminile sul grande schermo, con storici del cinema muto, critici ed esperti di cinema contemporaneo fra cui Silvia Contini, Andrea Baffoni, Andrea Fioravanti, Paola Dei, Paola Severini Melograni, Caterina Federici, Luigi Mazzella, Maurizio Di Rienzo e Claudio Siniscalchi. Infine, in anteprima nazionale, la proiezione del film colombiano Mamá di Philippe van Hissenhoven.
Nel corso di una serata di gala all’hotel Albornoz di Spoleto presentata da Chiara Del Gaudio e dalla iena Pietro Pulcini saranno consegnati i premi assegnati del festival: Migliore attrice: Barbora Bobulova; Miglior film e migliore sceneggiatura: Nico di Susanna Nicchiarelli (1988); Migliore regia: Anne Riitta Ciccone per I’m infinita come lo spazio; Migliore produzione: Karin Proia (C’è Produzione) per Una gita a Roma; Migliori costumi: Francesca e Roberta Vecchi per Nico (1988); Migliore cortometraggio: Pornoscrivendo di Alba Maria Calicchio; Menzione speciale: Silvia Cannarozzi per Farta, Maria Rosaria Omaggio per Hey You! Letizia Lamartire per Saremo giovani e bellissimi;Premi speciali: Donatella Finocchiaro, Vanessa Gravina, Simona Izzo,Sandra Milo e al film Mamá di Philippe van Hissenhoven.
Oltre ai premiati alla serata parteciperanno, fra gli altri, le registe Giuliana Gamba, Giovanna Gagliardo, Maria Grazia Nazzari, Caterina Ponti, Emanuela Ponzano, Maria Di Razza, Elisa Possenti e Manuela Tempesta, le attrici Giovanna Nodari e Versuka Rossi e la scenografa Laura Inglese. Nel corso della serata consegnati anche i riconoscimenti Domenico Meccoli – ScriverediCinema riservati a quante si sono distinte, nel 2018, nella promozione del cinema attraverso i media. I premiati sono Maria Lombardo (La Sicilia), Cinzia Terlizzi (Tg2), Michela Tamburrino (La Stampa), Alessandra Magliaro e Francesca Pierleoni (Ansa). Premio speciale a Michele Lo Foco. Premio “Luca Svizzeretto” a Elisabetta Bartucca. Premio “Carlo Tagliabue” a Tito e gli alieni di Paola Randi.


