Mascherine vendute a peso d’oro: commerciante rischia sanzione esemplare

Decine di migliaia di euro di multa: la scoperta della guardia di finanza di Assisi. Coronavirus: c’è persino chi se ne approfitta

ASSISI (Perugia) – Mascherine vendute a prezzo d’oro, spacchettate, così da poter essere vendute singolarmente per massimizzare i profitti e, fatto 30 tanto valeva fare 31, prive delle informazioni prescritte dalle norme europee e nazionali: senza alcun libretto d’istruzioni e senza l’indicazione delle precauzioni d’uso, «risultando, pertanto, potenzialmente pericolose».

È quanto scoperto dalle fiamme gialle di Assisi in un esercizio commerciale che, stando a quanto rilevato dai controlli, su circa 150 mascherine, oltre a «praticare rincari tutt’altro che opportuni, vendeva prodotti non rispettanti tutti i prescritti canoni di sicurezza». L’esercente adesso rischia sanzioni per decine di migliaia di euro. I finanzieri, poi, stanno procedendo a ulteriori controlli per accertare l’effettiva provenienza dei prodotti. «La guardia di finanza continuerà a presidiare il territorio, al fine di contrastare pratiche commerciali scorrette e di garantire la sicurezza dei cittadini», la promessa, e monito ai furbetti, dei militari.

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