POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | L’annuncio Tv di Arcuri. Nella sfida tra “comunisti col Rolex” e “liberisti da divano” i cittadini umbri finiscono per non avere quel che serve alla ripartenza. L’accordo ufficiale con Federfarma è ora in bilico
di Marco Brunacci
PERUGIA – Tra “comunisti con il Rolex” e “liberisti da divano” vedi tu che finiscono a rimetterci tutti i cittadini umbri che non avranno in tempo il milione di mascherine necessarie per la ripartenza del 4 maggio.
Lo show del commissario Arcuri è noto. L’uomo non ha, tra le tante qualità per cui sicuramente è stato scelto, la simpatia. Prima era uno sconosciuto. Ora è segnalato nei migliori protocolli medici di neurologia per l’effetto depressivo dei suoi interventi. Giunge ai cittadini con la rapidità e l’intensività di una nevralgia maxillo-facciale.
Quando è andato ad annunciare in Tv che le mascherine sarebbero costate 0,50 euro e non di più ha subito fatto presente che ce l’aveva con i “liberisti da divano” che sostengono che il prezzo dei prodotti lo fa il mercato. La lezione di economia da socialismo reale è stata subito apprezzata: mezza Italia ha smesso di produrre mascherine in perdita. Chi non si arrende gli ha dato del “comunista col Rolex”, ma la polemica poteva finire lì non fosse che Arcuri le mascherine per tutti non ce l’ha. Le avrà. Forse di sicuro. Ma in seguito. Magari quando tutti speriamo servano più a poco.
E intanto Regioni come l’Umbria, che avevano già trovato tutto quello che serviva con un trasparente accordo ufficiale con Federfarma, si ritrova alla porta del suo ufficio a chiedere come e quando arriveranno le mascherine di mister Simpatia, perché ne hanno bisogno per il 4 maggio. Che, se l’uomo chiedesse a una a caso delle task force governative, numerose come i suoi riccioli d’argento, gli comunicherà scientificamente che si tratta di lunedì prossimo, cioè tra 4 giorni, di cui 3 non lavorativi.
Cosa succederà a questo punto?
Qualcuno fermerà l’inarrestabile marcia dell’Imbronciato? Qualcuno forse proverà ad obiettare (come è stato fatto dall’Università di Perugia, pronta a partire con il progetto di mascherine social, prodotte da piccole imprese italiane riconvertite, a prezzi contenuti ma non a rimetterci) che ci sono molti dispositivi che costano poco ma arrivano dalla Cina e la cui efficacia è un atto di fede, visto che nessuno la garantisce? Qualcuno infine gli farà presente che mettere la toppa del contributo statale sulle mascherine è peggio dello squarcio?
O tutto finirà – speranza – nel modo in cui è già successo con i respiratori? Come? Terminati gli annunci Tv da Winston Churchill di sobborgo dell’Impero, si fa garbata retromarcia, si scompare per qualche ora dai radar, e si consente all’Umbria di trovare le sue soluzioni. Finora molto più efficaci di quelle della poderosa macchina bellica governativa.
#coronavirus #umbria #covid19 #marcobrunacci #polepolitik #federfarma #mascherine #arcuri


