Terni, operazione “White bridge”: per due degli arrestati scatta il Daspo

Dvieto di accesso e partecipazione alle manifestazioni sportive per 10 e 6 anni: il provvedimento “fuori contesto” adottato dalla divisione Anticrimine della questura

TERNI – La Questura di Terni ha disposto la misura del divieto di accesso alle manifestazioni sportive per due delle 13 persone arrestate, giovedì scorso, nell’ambito della operazione “White Bridge”, che ha smantellato una presunta rete criminale di spacciatori ed estorsori attiva in città. Sono un 29enne e un 24enne, entrambi attualmente in carcere, accusati rispettivamente di spaccio ed estorsione il primo e di lesioni aggravate ed estorsione il secondo. Il Daspo impedirà loro di accedere a qualsiasi impianto sportivo, rispettivamente per 10 e 6 anni.

«I due arrestati erano, infatti, anche elementi di spicco delle frange ultras della tifoseria della Ternana Calcio; assidui frequentatori dello stadio, già in passato erano stati colpiti da Daspo per i comportamenti violenti commessi in occasione di incontri di calcio», ricostruisce la questura. I provvedimenti adottati dalla divisione Anticrimine, diretta da Roberto Caffio, rientrano nella misura di prevenzione del Daspo “fuori contesto”, introdotta con il D. L. 53 del giugno dello scorso anno (c. d. Decreto Sicurezza bis), che può essere applicato a coloro che, negli ultimi cinque anni, abbiano commesso gravi reati, indipendentemente dal fatto che ciò sia avvenuto in occasione di manifestazioni sportive.

«È un ulteriore passo per impedire che la criminalità comune possa infiltrarsi tra la sana tifoseria ternana, condizionando negativamente i molti giovani appassionati che amano frequentare lo stadio», comunica la questura.

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