Palazzo Donini, sede della giunta regionale
Palazzo Donini, sede della giunta regionale

Così come siete, servite ai cittadini? Regione, ecco la lettera riservatissima che mette nel mirino le Partecipate che tutti hanno provato invano a riformare

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Da Sviluppumbria a Umbria salute, 1500 dipendenti con costi elevati e mission fumose. Ora si vuol sapere che bilancio faranno nel 2020 – per evitare sorprese – e il piano industriale per i prossimi anni per capire se bisogna fare punto e a capo

di Marco Brunacci

PERUGIA – Gira una lettera della presidenza della Giunta regionale, firmata da Tesei, che ha l’effetto di una scossa elettrica nel corpaccione delle Partecipate della Regione – 1500 dipendenti 1500.

Il Pachiderma-partecipate, più volte finito nel mirino dell’amministrazione ma sempre con risultati men che modesti in quanto a razionalizzazione del lavoro e a snellimento dell’organico, ora è in agitazione. Almeno questo. Quella sorta di Moloch intoccabile viene ufficialmente messo in discussione. Non c’è davvero più religione. Almeno quella della Santa e Intoccabile Burocrazia.
La sola Umbria sanità ha 500 dipendenti. Come 500 sono quelli dell’Agenzia che raduna gli ex delle Comunità montane. Sviluppumbria sfiora i 90 dipendenti (per fare esattamente cosa, please?), Gepafin un po’ meno della metà ma la domanda è la stessa.
La lettera – riservatissima, ma capite che anche i quadri dei corridoi parlano di fronte a un tentativo per lo meno ardimentoso di fronte a un fenomeno tanto importante e passato così indenne a qualunque tentativo di riforma – della presidenza della Giunta chiede di sapere due cose ai responsabili delle Partecipate.
Uno: che bilancio pensate di fare per questo 2020?
Il motivo è evidente. Viste le sorprese arrivate dall’aeroporto, c’è il caso che qualcuna abbia difficoltà a chiudere dignitosamente i conti.
Due: fateci vedere prima possibile il vostro piano industriale per i prossimi anni. Costi, benefici, operatività, impegni. E diteci cosa state facendo per far giungere ai cittadini il risultato del vostro lavoro.

Perché poi la domanda alla quale sarà la Giunta a dover rispondere è quella decisiva: siete utili per l’economia e la salute e l’agricoltura dell’Umbria? Oppure, così come siete, rappresentate piuttosto un peso che si può almeno rendere meno gravoso, meno impegnativo per le tasche – alla fine – dei cittadini medesimi?
Il fronte delle Partecipate è stata la Waterloo di tutti i governi del centrosinistra dell’Umbria, nonostante qualche generoso slancio, partendo dal generale e stratega della Regione leggera , Bruno Bracalente, fino ai giorni nostri. Tenendo presente che i predecessori di Bracalente erano invece culturalmente contrari ad ogni cura dimagrante della pubblica amministrazione (anche eccellenti persone come Claudio Carnieri).
Riuscirà Donatella Tesei dove tutti gli altri hanno fallito? L’aver accettato la sfida già dimostra che la presidente ha coraggio. Magari non si rende conto. Il pachiderma se attaccato si difende con l’agilità di un serpente. La sola notizia della lettera che gira avrebbe provocato già malumori e ricorsi all’alka seltzer.
Tra un mese o poco più si saprà se è stato solo un atto temerario o invece è riuscito a produrre qualche effetto. Trattenere il respiro. Non si fanno pronostici.

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