A finire nei guai una 67enne di Città di Castello e un giovane straniero di 30 anni
CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Un matrimonio… interessato. A sostenerlo sono gli agenti dell’Ufficio Immigrazione del Commissariato di Città di Castello, che durante la normale attività di acquisizione pratiche relative alla regolarizzazione di cittadini stranieri sulla loro posizione giuridica nel territorio nazionale, hanno riscontrato più di un’incongruenza nelle dichiarazioni rese da una donna del posto, 67enne, «relative alla sua convivenza con un uomo di origini marocchine di 30 anni».
«Durante l’attività di polizia – prosegue una nota della questura – emergevano elementi riconducibili a reati che portavano alla scoperta di un così detto matrimonio combinato. I due soggetti venivano quindi deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato suddetto».
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