Nuovo anno scolastico, fatto il punto a Perugia in vista del ritorno in classe

I dati nel territorio

PERUGIA – Prenderà il via anche a Perugia nella giornata di lunedì 14 settembre l’anno scolastico 2026-2027. In vista dell’importante appuntamento l’Amministrazione comunale, nel corso di una conferenza stampa svoltasi oggi, 10 settembre, presso la sala Rossa di palazzo dei Priori, ha voluto rivolgere un augurio di buon lavoro ai ragazzi e ragazze, ad educatori ed educatrici nonché al personale ausiliario e fare il punto sui servizi educativi e scolastici e sugli interventi di edilizia scolastica.

Alla conferenza stampa hanno partecipato: la sindaca Vittoria Ferdinandi, l’assessora all’istruzione Francesca Tizi, la dirigente dell’U.O. Servizi educativi e scolastici Ilenia Filippetti, l’e.q. Piero Martani, le coordinatrici e coordinatori scolastici del Comune di Perugia.
“Per noi la scuola – ha sottolineato l’assessora all’Istruzione Francesca Tizi in apertura di intervento – rappresenta uno dei luoghi fondamentali nei quali una comunità costruisce il proprio futuro. È il luogo in cui bambine e bambini crescono, incontrano gli altri, scoprono le proprie capacità e imparano a riconoscere e valorizzare le differenze. Il compito delle istituzioni è creare le condizioni perché tutto questo possa avvenire in ambienti sicuri, accoglienti, inclusivi e capaci di rispondere alle esigenze delle famiglie. In merito ai servizi educativi, nel settembre 2026 accogliamo 815 bambine e bambini nei nidi comunali, 26 in più rispetto allo scorso anno, con un incremento del 3,3%. La rete comprende complessivamente 30 servizi tra gestione diretta, indiretta e strutture convenzionate. A questi si aggiungono le 3 scuole dell’infanzia comunali, frequentate da 267 bambine e bambini. Dietro questi numeri c’è un ampliamento concreto dell’offerta”.
E ancora: “Abbiamo aperto il nuovo nido Kosmos di Case Bruciate, che presto verrà inaugurato, che offre 32 nuovi posti per la città e consente di aumentare già da settembre i posti a orario prolungato. A gennaio, con l’attivazione del nido negli spazi del PINQuA a Ponte San Giovanni, i posti con apertura fino alle 17.30 saliranno complessivamente a 226. Erano 198 nel settembre dello scorso anno. Abbiamo inoltre riattivato la sezione Primavera di Ripa, dedicata alle bambine e ai bambini tra i 24 e i 36 mesi. È una risposta importante per un territorio che aveva espresso con forza la necessità di mantenere questo servizio. Ampliare l’offerta significa anche investire sulle persone. Quest’anno entrano stabilmente nei nostri servizi 19 educatrici e insegnanti e 6 unità di personale ausiliario. Sono 25 nuove assunzioni a tempo indeterminato, che rafforzano i nidi e le scuole dell’infanzia comunali e garantiscono maggiore continuità educativa. Una particolare attenzione è rivolta all’inclusione. Nei servizi educativi e nelle scuole dell’infanzia comunali seguiamo 32 bambine e bambini con disabilità. Nelle scuole statali l’assistenza scolastica raggiunge 656 alunne e alunni tra i 3 e i 17 anni”.
Ha aggiunto l’assessora: “Garantiamo inoltre il trasporto scolastico personalizzato a 56 alunne e alunni, dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria di secondo grado. Ogni percorso viene costruito sulla base delle esigenze della persona e della famiglia, anche quando la scuola frequentata si trova fuori dal territorio comunale. Sono numeri che esprimono una scelta precisa. Il diritto allo studio deve essere realmente accessibile a tutte e a tutti e l’inclusione deve tradursi in servizi concreti, personale qualificato e sostegno quotidiano alle famiglie. Continuiamo poi a investire nel rapporto tra scuola e territorio. Il progetto Scuole Aperte, avviato in via sperimentale con 30 mila euro, viene rifinanziato con 95 mila euro. Le risorse sono state più che triplicate perché vogliamo che le scuole siano luoghi vivi, aperti oltre l’orario delle lezioni e capaci di costruire relazioni con i quartieri e con le comunità. Cresce anche il Piedibus, che passa da sei a sette percorsi, con l’attivazione di un nuovo servizio per la scuola XX giugno. Abbiamo rafforzato anche i servizi estivi. I nidi d’estate hanno accolto 421 bambine e bambini, rispetto ai 366 del 2025, aumentando da tre a quattro settimane la durata del servizio. Nel corso dell’anno realizzeremo inoltre una formazione specifica sull’educazione all’affettività rivolta al personale delle nostre scuole, perché crediamo che questa debba iniziare fin dai primi anni di vita, quando passa soprattutto attraverso i gesti, i comportamenti, il rispetto degli altri e la capacità di riconoscere le emozioni. Anche così la scuola contribuisce a prevenire la violenza e a costruire relazioni più consapevoli”.
Accanto ai servizi, ha specificato Tizia, l’altro grande capitolo “è quello dell’edilizia scolastica. Il dato complessivo restituisce immediatamente la dimensione del lavoro che stiamo portando avanti. Tra cantieri conclusi, lavori in corso, manutenzioni e progettazioni, le risorse impiegate e programmate per l’edilizia scolastica del Comune di Perugia ammontano a 49 milioni e 572 mila euro. Quasi 50 milioni di euro destinati alla sicurezza, alla qualità e al futuro delle nostre scuole. Oltre 21 milioni riguardano opere già concluse, in via di conclusione, attualmente in corso e interventi manutentivi realizzati nell’ultimo anno. Tra i cantieri conclusi troviamo la nuova scuola primaria Rugini di San Martino in Campo, il Centro per l’infanzia di Case Bruciate, il nuovo plesso scolastico di Ponte Pattoli, le due nuove mense della primaria di Casa del Diavolo e di Colle Umberto. Sono interventi che da soli rappresentano quasi 13 milioni di euro e che consegnano alla città edifici nuovi o profondamente rinnovati. Altri cantieri, per oltre 7 milioni di euro, sono attualmente in corso. Penso in particolare all’adeguamento sismico, normativo ed energetico delle scuole Da Vinci e Lombardo Radice, alla primaria di Sant’Erminio, alla palestra di Ferro di Cavallo. A questi si aggiungono oltre 830 mila euro di manutenzioni straordinarie concluse nell’ultimo anno. Sono interventi meno visibili rispetto alla costruzione di una nuova scuola, ma essenziali per la vita quotidiana degli edifici. Riguardano coperture, pavimentazioni, infissi, impianti, prevenzione incendi, abbattimento delle barriere architettoniche e adeguamenti funzionali. Abbiamo lavorato anche per consentire l’attivazione del tempo pieno alla scuola primaria di Santa Lucia e per migliorare l’accessibilità e l’inclusione in diversi plessi”.
Infine, ha affermato l’assessora, “guardiamo al futuro con oltre 28 milioni di euro di progettazioni in corso. Sono interessati il complesso Fabretti, il plesso scolastico Cena e la scuola Volumnio di Ponte San Giovanni. Interventi molto rilevanti di adeguamento sismico, efficientamento energetico, demolizione e ricostruzione, che definiranno una parte importante del patrimonio scolastico cittadino dei prossimi anni. Servizi educativi ed edilizia scolastica sono due parti della stessa visione. Una scuola accogliente ha bisogno di edifici sicuri, ma anche di personale stabile, servizi accessibili, attenzione alle fragilità e capacità di accompagnare le famiglie. Il nostro impegno per questo nuovo anno è continuare a costruire una città che investe nell’educazione fin dai primi mesi di vita, che riconosce la scuola come centro della comunità e che garantisce a ogni bambina e a ogni bambino la possibilità di crescere, partecipare ed esprimere pienamente le proprie potenzialità”.

“Non c’è modo migliore per inaugurare l’anno scolastico – ha sottolineato in avvio di intervento la sindaca Vittoria Ferdinandi – se non raccontando l’enorme impegno che la squadra del Comune di Perugia sta mettendo in campo per il mondo dell’educazione e dell’istruzione. Dalla relazione – ha continuato – leggiamo un chiaro trend di costante crescita in ogni settore che è stato illustrato; sappiamo che ciò non è mai abbastanza, ma per un Comune come il nostro, con spese correnti “strozzate”, ciò rappresenta uno sforzo enorme e racconta una scelta politica chiara e definita. Per noi la scuola è la più grande infrastruttura democratica per una comunità, poiché, come diceva Mandela, l’istruzione è il principale strumento per cambiare il mondo. Vogliamo quindi garantire a tutti, come in un’immaginaria linea di partenza per una gara podistica, gli stessi diritti e le stesse possibilità, riducendo le disuguaglianze, grazie al rafforzamento dei servizi ed alla proposizione di nuovi progetti in città come nelle periferie”.
A tal proposito, tra i tanti, la sindaca ha citato il progetto per la riapertura della sezione primavera a Ripa, un’iniziativa importante che contribuirà in un’area periferica della città a “liberare” energie per le famiglie, per le donne in particolare.
“In definitiva stiamo portando avanti una politica di pari opportunità, perché la maternità nel nostro Paese è ancora oggi un “pozzo” di disuguaglianza, una ferita per la nostra democrazia”. Ferdinandi ha ribadito che la scuola per la società è tutto; ecco perché se si riesce a fornire un welfare educativo adeguato, tutta la comunità può beneficiarne.
La nostra è quindi una visione di città che pensa all’oggi, ma, in una costante attività di ricucitura delle fratture esistenti, si proietta al futuro: ciò avviene con la valorizzazione dei servizi educativi, con le nuove assunzioni, con gli interventi di edilizia scolastica.
“La nostra è un’Amministrazione – ha concluso – che ha deciso di assumere scelte precise, pur in un momento caratterizzato da congiunture negative, investendo sulla cura della città, con un occhio di riguardo per l’istruzione. Ora ci aspettiamo che la stessa attenzione arrivi dal livello nazionale, con l’adozione di una legge che sancisca i diritti all’educazione ed all’istruzione nell’ottica dell’uguaglianza per tutti i bambini e bambine. Per ciò che ci concerne continueremo a fare la nostra parte, con l’obiettivo di migliorare costantemente i nostri servizi”.

IL SISTEMA EDUCATIVO E SCOLASTICO DI PERUGIA

Ad illustrare il quadro dei servizi educativi e scolastici nel Comune di Perugia è stata la dirigente Ilenia Filippetti.

L’attività dei servizi comunali si fonda su un modello pedagogico aperto, flessibile e orientato alla fiducia, pensato per accompagnare i più giovani nel percorso che li porterà a diventare adulti consapevoli e resilienti. I punti salienti del sistema sono: i servizi educativi intesi come “comunità educanti”, la centralità del modello della “cura”, la continuità educativa, la formazione continua del personale, l’integrazione scolastica degli alunni stranieri (ciò anche tramite il “Protocollo di intesa tra i Comuni di Perugia, Corciano e Torgiano, l’Ufficio Scolastico Regionale e le Scuole per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri e per la promozione dell’educazione interculturale” sottoscritto nel 2026). Dal 2025 è altresì attiva la consulta dei genitori dei servizi educativi e dell’infanzia comunali con compiti di promozione, sostegno e collaborazione. Proseguiranno inoltre anche durante quest’anno le esperienze intergenerazionali, un nuovo modello di comunità che mette in relazione bambini e anziani

Tra le novità da segnalare ricordiamo la riapertura del nuovo nido di Case Bruciate (90 bambini) denominato “Kosmos” realizzato con fondi PNRR, l’apertura del nuovo centro di riciclo e riuso creativo Ci.Rigioco a Case Bruciate, la riapertura della sezione Primavera nella scuola dell’infanzia di Ripa (7 bambini), il trasferimento del nido di Ponte San Giovanni “Arcobaleno” nella nuova struttura realizzata nell’ambito degli interventi del Pinqua.

I servizi 0-3

Per l’anno educativo 2026/2027 il sistema integrato dei servizi educativi per la prima infanzia è costituito da un’offerta, pubblica e privata, molto varia (nidi d’infanzia; servizi educativi 0/6; servizi educativi in contesto domiciliare; centri per bambine e bambini e famiglie; spazi gioco pomeridiani; sezioni primavera) che comprende 55 strutture, di cui 16 pubbliche e 39 private autorizzate, per una ricettività complessiva pari a 1.695 posti. In particolare, le strutture pubbliche dispongono di 619 posti, mentre quelle private autorizzate presentano una ricettività complessiva pari a 1.076 posti:

1.Nidi d’infanzia

La rete dei servizi educativi comunali per la prima infanzia comprende 12 nidi d’infanzia a gestione diretta, con una ricettività complessiva pari a 556 posti, dei quali 208 fruibili nella fascia oraria pomeridiana e 126 destinati ai lattanti fino a 12 mesi.

A tale offerta si aggiungono 8 posti destinati alla fascia 0-3 anni nell’ambito della Sezione 0-6 di Case Bruciate, di cui 6 con frequenza pomeridiana. Considerando anche tali posti, la ricettività complessiva dell’offerta educativa comunale rivolta alla fascia 0-3 anni è pari a 564 posti, di cui 214 pomeridiani.

L’offerta dei posti-nido pubblici nel Comune di Perugia per l’anno educativo 2026/2027 è di 807 posti totali distribuiti in: 12 nidi a gestione diretta (556 posti), 1 nido a gestione indiretta (40 posti),16 nidi privati in convenzione (211 posti). Aggiungendo anche gli 8 posti nido presenti all’interno della sezione 0-6 di Case Bruciate si raggiunge la copertura di posti nido pari a 815.

Nei nidi le famiglie possono usufruire di 3 fasce orarie, di cui una antimeridiana (7:30 – 14:30) e due lunghe (8:30-16:30 e 8:30-17:30), attivate in maniera differenziata nei vari servizi.

2.Centro per bambine e bambini e famiglie

Riapre presso il Polo Educativo di Case Bruciate il Centro per bambini, bambine e famiglie Albero di Tutti, un servizio pomeridiano gratuito che prevede la presenza contemporanea di bambini di età compresa tra 3 mesi e 3 anni e genitori o degli altri adulti che si occupano della cura del bambino. Il servizio è attivo il lunedì e mercoledì pomeriggio, da ottobre fino a maggio.

Il costo del servizio nidi d’infanzia comunali per il 2025 è stato pari a 9,6 milioni (di cui 7,9 direttamente in capo al Comune), pari a 17.424 euro a bambino.

Istruzione prescolastica non statale

Le scuole non statali (comunali e private) riconosciute come paritarie a Perugia sono le seguenti: 3 comunali (267 alunni), 1 di azienda pubblica di servizi alla persona – ex ente morale (120 alunni), 11 private (507) per un totale di 894 alunni.

Le sezioni primavera (24-36 mesi) sono 7 per 112 bambini, ossia 1 comunale (7), 1 di azienda pubblica di servizi (20) e 5 private (85).

L’offerta del Comune per i bambini e bambine 3-6 anni

Il Comune di Perugia gestisce 3 scuole dell’infanzia (Tiglio in via Manuali, Lampada Magica a Case Bruciate e Flauto Magico a Santa Lucia), mettendo a disposizione complessivamente 267 posti. Le scuole comunali sono organizzate secondo 2 fasce orarie, una ordinaria 7:30-16:00 e una prolungata 7:30-17:30 (tempo potenziato).

Il sistema scolastico statale

Nel territorio perugino sono presenti 15 istituti comprensivi, con i seguenti numeri:

infanzia 53 sedi, per 2348 alunni (meno 118 rispetto all’anno precedente), primaria 57 sedi per 6006 alunni (-111), secondaria di primo grado 24 sedi per 4241 alunni (-158). Il totale è di 134 sedi e 12595 alunni. Al totale degli iscritti vanno aggiunti gli alunni che nel corso dell’anno frequentano le lezioni nelle classi istituite presso: il Presidio Sanitario (45 ca.); Scuola primaria paritaria “Orazio Antinori” (105); Scuola secondaria di primo grado “Paolini – Centro internazionale Montessori” (9).

Servizi ausiliari all’istruzione e per il diritto allo studio

1.Refezione scolastica

Il Comune di Perugia – ha spiegato Piero Martani – fornisce il servizio di refezione scolastica (colazione e pranzo) biologica e plastic free  agli alunni che frequentano la scuola dell’infanzia e la scuola primaria a tempo pieno attraverso un sistema di centri preparazione pasti, distribuiti nel territorio.

In particolare:

-la gestione della preparazione dei pasti è esternalizzata: presso il Centro Preparazione Pasti di San Sisto, che serve 8 scuole e prepara circa 700 pasti giornalieri, per un totale annuo di circa 130.000; presso 13 cucine-polo e 4 cucine singole, che preparano circa 3.750 pasti giornalieri, per un totale annuo di circa 570.000 pasti, e servono complessivamente 65 scuole;

-la gestione della preparazione pasti è invece gestita direttamente dal Comune, oltre che all’interno dei 12 nidi, anche presso la scuola dell’infanzia “Il Tiglio” e la scuola dell’Infanzia “Flauto Magico”, che preparano circa 200 pasti giornalieri, per un totale annuo di circa 39.000 pasti.

Sono altresì esternalizzati il trasporto e lo sporzionamento dei pasti e delle merende di metà mattina nelle varie sedi.

2.Trasporto scolastico

Il servizio di trasporto scolastico (infanzia, primaria e secondaria di primo grado) -ha spiegato Piero Martani – è stato aggiudicato con appalto dal 1 settembre 2025 al 31 agosto 2029.

I dati: 1600 utenti serviti, 77 scuole, 121 linee, per 990mila km.

E’ previsto un trasporto scolastico personalizzato in presenza di alunne ed alunni con disabilità (circa 56) organizzato in modo individualizzato, attraverso un rapporto diretto con le famiglie.

3.Servizio vigilanza

Il Comune di Perugia continua — attraverso una coprogettazione avviata, previo avviso pubblico, unitamente ad AUSER — a gestire la vigilanza davanti alle scuole o lungo i percorsi pedonali e l’assistenza all’interno degli scuolabus che effettuano il trasporto disabili. Per tali servizi, l’Associazione di Volontariato AUSER Perugia impegna 53 volontari.

Sette i servizi piedibus previsti (scuole primarie di Santa Lucia, Cena, due alla XX giugno, Fabretti e Ciabatti) di cui un secondo di nuova attivazione per la scuola XX giugno (partenza parcheggio di via Bonfigli) ed uno prossimo all’avvio (Elce).

4.Assistenza scolastica alla disabilità per l’autonomia e la comunicazione

È compito del Comune garantire il servizio di assistenza scolastica agli alunni con disabilità che frequentano le scuole statali dell’infanzia, le scuole primarie e le scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio. Il servizio è frutto del “Progetto globale” in accordo tra le istituzioni coinvolte tramite apposito protocollo.

Le risorse impiegate nel 2026 per il servizio sono pari a 3,6 milioni (di cui 2,2 in capo al Comune) in crescita rispetto al 2025 (erano 3,2 milioni) ed agli anni precedenti (nel 2021 erano 1,8 milioni), a conferma del forte incremento di alunni con disabilità, con una media da 50 a 65 alunni in più ogni anno. Per l’anno scolastico 2026/2027 l’incremento è da 600 a 656 alunni.

Nonostante tale aumento sono garantite 6,5 ore settimanali a tutti gli alunni con valutazione di necessità dell’operatore.

A tali servizi si aggiunge anche il sostegno a n. 18 alunni residenti a Perugia che frequentano 2 scuole di Assisi — in continuità con il servizio già erogato dal Comune di Assisi, per una spesa totale di circa € 125.000,00, con un incremento di € 25.000,00.

Oltre a tale servizio, il Comune di Perugia eroga contributi alle scuole nei casi in cui alunni con disabilità residenti a Perugia frequentino Istituti siti in altri Comuni; quest’anno sono 43.

Per gli alunni che presentino disabilità di tipo sensoriale (non udenti e non vedenti), che richiedono interventi specialistici (operatori braille, LIS e oralisti), sono stati predisposti, per il primo anno, 2 affidamenti diretti per le Coop. soc. che offrono tali professionalità, per altri 12 alunni.

Tempo pieno ed extra scuola

Nel Comune di Perugia in 11 sedi di scuola primaria l’attività didattica istituzionale è articolata secondo il modello del “Tempo Pieno”, quindi con lezioni pomeridiane e mensa scolastica.

In altre scuole, anche se l’orario delle lezioni è concentrato al mattino ci sono degli alunni che prolungano la permanenza per frequentare attività organizzate e autofinanziate dalle famiglie, comprendenti anche la refezione.

Scuole Aperte

Avviato in via sperimentale nell’anno scolastico 2025/2026, il progetto “Scuole aperte” ha valorizzato gli edifici scolastici come presìdi educativi, culturali e sociali accessibili anche oltre l’orario curricolare. La prima annualità ha coinvolto quattro Istituti comprensivi, Perugia 1, 2, 3 e 5, raggiungendo complessivamente 365 alunne e alunni attraverso 391 ore di attività.

Potenziata l’offerta per il nuovo anno scolastico con risorse che salgono da 30mila a 95mila euro.

Centri estivi

Il Comune di Perugia, al fine di agevolare le famiglie nel periodo estivo di chiusura delle scuole, sostiene i centri estivi per bambini e ragazzi da 3 a 16 anni organizzati da soggetti privati (cooperative sociali, associazioni, oratori…) nel proprio territorio. Previsto il rimborso della spesa di operatori aggiunti ad personam per i bambini con disabilità in collaborazione con Asl.

Nell’estate 2026 i centri estivi sostenuti dal Comune sono stati 11.

Edilizia scolastica

Il totale delle risorse impiegate dal Comune di Perugia per l’edilizia scolastica ammonta a 49,5 milioni di euro così suddivisi: 12,9 milioni per cantieri conclusi, 600mila euro per cantieri in via di conclusione, 7milioni per cantieri in corso, 831mila euro per lavori manutentivi eseguiti nell’ultimo anno, 28,1 milioni per progettazioni in corso.

Cantieri conclusi: primaria San Martino in Campo (4,3 milioni), Centro infanzia Case Bruciate (3milioni), nuovo plesso Ponte Pattoli (3milioni), primaria Mazzini Ponte San Giovanni (2,1 milioni), primaria Casa del Diavolo-mensa (417milioni).

Cantieri in via di conclusione: plesso Comparozzi-Pascoli (300mila euro), secondaria di I grado Foscolo (300mila euro);

Cantieri in corso: Infanzia da Vinci e primaria Radice (3,3 milioni), primaria Sant’Erminio (2,5 milioni), primaria Sant’Egidio (70mila), primaria Collodi-Moduli San Sisto (200mila euro), secondaria I grado Colle Umberto, primaria Colombella, primaria Santa Lucia, secondario I grado Foscolo (80mila euro), palestra scuola Ferro di Cavallo (708mila), Plesso Collodi-Andersen Ferro di Cavallo (70mila).

Lavori di manutenzione conclusi a settembre 2026: manutenzione per rinnovo certificati antincendio nelle scuole di Santa Lucia, primaria Ciari di San Sisto, secondaria I grado Ferro di Cavallo (30mila euro), manutenzione straordinaria primaria Santa Lucia per attivazione tempo pieno (40mila), lavori per inclusione alunni con bisogni speciali scuole Cena, Comparozzi, ex Manzoni Case Bruciate (30mila euro), manutenzioni straordinarie coperture scuole secondaria I grado Colle Umberto, primaria Villa Pitignano, centro infanzia Ponte Pattoli (87mila euro), opere edili varie scuole (50mila euro), opere impiantistiche varie scuole (50mila euro), sostituzione infissi primaria Piccione 60mila), adeguamento funzionale e normativo strutture 0-6 (50mila), abbattimento barriere architettoniche infanzia Piccolo Principe, primaria Comparozzi, secondaria I grado Pascoli (76mila euro), abbattimento barriere architettoniche primaria Antonili Ponte Valleceppi (77mila euro), copertura plesso Carducci-Purgotti (70mila), controsoffitti secondaria I grado Ripa (70mila euro), pavimentazione infanzia Piccolo Principe (90mila euro), adeguamento funzionale strutture comunali 0-6 (50mila euro).

Progettazioni in corso: adeguamento sismico ed efficientamento energetico primaria Fabretti e secondaria I grado San Paolo succursale piazza del Drago (6 milioni), demolizione e ricostruzione plesso Cena-Calvino (12,7 milioni), adeguamento sismico ed efficientamento energetico secondaria I grado Volumnio di Ponte San Giovanni (9,4 milioni).

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