POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Record di velocità dell’Università per l’ospedale di Terni, con riunione-blitz del Dipartimento. Mistero sul nuovo assunto ma sarebbe molto noto. A passo di lumaca, invece, le richieste di rinnovo per le Scuole di specializzazione
di Marco Brunacci
PERUGIA – Maledetti, benedetti concorsi universitari. Più maledetti che benedetti. Ma ce n’è uno che comunque un record lo ha stabilito: quello della velocità della chiamata, dopo il (rapido) espletamento delle prove.
Parliamo del concorso per ricoprire il posto da professore di prima fascia nella chirurgia dell’Azienda ospedale di Terni, che è stato vinto oggi da Nicola Avenia, sicuramente con pieno merito, e che vedrà Avenia domani stesso (martedì 12) chiamato a prendere il posto a Terni in seguito ad una riunione del dipartimento universitario di chirurgia, il cui ordine del giorno, da qualche ora, ha due punti in più.
Non solo Avenia verrà immediatamente insediato, non solo si chiederà subito la convenzione con l’Azienda ospedale di Terni, ma sarà decisa anche l’assunzione – recita il secondo punto aggiunto all’ordine del giorno – di “n.1 professore straordinario a tempo determinato”.
Se oltre alla lettura dell’ordine del giorno, si ascolta qualche rumors, ecco che salta fuori il nome, come potenziale prossimo assunto, di un notissimo personaggio negli ambienti non solo medici ternani e regionali.
La rapidità dell’esecuzione di questo concorso dice quanto non sia vero che la burocrazia è sempre un ostacolo, qualche volta l’iter vola come il vento.
Il contrario esatto di quello che succede, tanto per dirne una, con le Scuole di specializzazione di Medicina. Le Scuole sono decisive per far rimanere in una sorta di ipotetica serie A della Medicina l’Università di Perugia, e le domande per il rinnovo scadono da qui a qualche settimana. Nessuno se ne fa un cruccio, anche se i segnali di peggioramento della situazione generale sono tali e tanti da far temere delle bocciature. Alcune scuole potrebbero non vedere confermata l’autorizzazione, dicono i rumors, per carenze riscontrate in quest’ultimo periodo, rispetto agli standard richiesti. Ma potrebbe essere tutto falso. Non è falso di sicuro però che non c’è una discussione aperta o una qualche preparazione al confronto col Ministero.
Per dire che ci sono momenti in cui si va veloci e momenti in cui si rinvia fino all’ultimo. Non è questo un buon argomento sul quale riflettere?


