POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Resta un dubbio: chi controllerà le famiglie in casa? Lo scandalo è che non ci sia alcuna data per l’inizio di somministrazione del vaccino nel mentre un paese alleato come la Gran Bretagna è pronto a partire la prossima settimana
di Marco Brunacci
PERUGIA – Regioni e Governo distanti su tutto. Ma il Governo vuol avere ragione e l’avrà. Le Regioni non contano. Quindi: per le feste niente spostamenti tra regioni (forse qualche deroga per i familiari), niente sci, anzi chiusi gli alberghi di montagna, il coprifuoco verrà mantenuto alle 22.
Il Capodanno verrà festeggiato con due ore di anticipo, facendo di Fantozzi un profeta, un arguto visionario anticipatore della realtà. Anche per la sera della vigilia di Natale nessuna deroga. Per pranzi e cene in casa si dispone che dovranno essere tra conviventi, almeno stando a una interpretazione restrittiva. Essendoci i single, anche anziani, ci si augura che verrà consentito qualche invito.
Il problema sarà chi controlla. Dice che i migliori per questo tipo di informazioni fossero quelli della Stasi, ma la Ddr non c’è più. Forse il Governo si limiterà a dare qualche indicazione, magari molto restrittiva, con appello a rispettarle.
In definitiva l’Italia si dovrebbe ritrovare tutta in una zona gialla rinforzata. Quindi bar e ristoranti aperti a pranzo, alle 18 tutto chiuso, con qualche ulteriore restrizione per Natale e Capodanno. I negozi? aperti fino alle 21, per aiutare lo scaglionamento dei clienti.
Su un unico punto il Governo non sembra invece perdere il sonno: c’è il vaccino ma non c’è fretta per somministrarlo. Anzi: il Governo ha assicurato alle Regioni che tutto è pronto (pronto cosa? pronto per fare che? pronto per chi?), ma non c’è una data nella quale si inizierà la campagna di vaccinazioni per operatori sanitari e soggetti a rischio.
Si ricorda che un Paese alleato come la Gran Bretagna, stessi iter autorizzativi, stessa sensibilità medica, ha in animo di partire nel prossimo fine settimana. E già tutti gli ospedali sono allertati.
Dice: il vaccino da solo non risolve. Aiuta però nella soluzione. Il vaccino che parte con un mese e mezzo di anticipo aiuta quindi a risolvere con un mese e mezzo di anticipo. Giusto? Ed è uno scandalo che non parta il prima possibile.
Ma a qualcuno piace così tanto questo clima illiberale da essere in fondo dispiaciuto che l’emergenza Covid finisca?
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