Perugia piange la morte di Stefano Zuccherini «comunista originale, intelligente e critico»

Il cordoglio di Rifondazione e il ricordo della politica. Bertinotti: «Era uno dei nostri»

PERUGIA – «Le compagne e i compagni di Rifondazione comunista di Perugia piangono l’improvvisa scomparsa del compagno Stefano Zuccherini. Innanzitutto, alla famiglia vanno le nostre più sentite e profonde condoglianze. La nostra comunità politica è duramente colpita, lo è tutta la sinistra umbra, l’Umbria comunista, democratica e del lavoro».

Così, dal profilo Facebook della Federazione di Perugia di Rifondazione, si piange la morte di Zuccherini, dirigente del movimento operaio, sindacalista della CGIL, segretario regionale di Rifondazione comunista dell’Umbria, componente della segreteria nazionale di Rifondazione comunista, consigliere regionale dell’Umbria, senatore della Repubblica, deceduto nella notte a 67 anni. «È stato un comunista originale, intelligente, critico. Un esempio per tutte e tutti coloro che continuano ad essere comunisti e a lottare per l’emancipazione, per una società giusta e libera – prosegue il post -. “La rivoluzione resta la categoria più alta della politica”. Questo amava ricordarci e con queste parole continueremo a ricordarlo. Che la terra ti sia lieve compagno Zuccherini. Le compagne e i compagni di Rifondazione comunista della Provincia di Perugia».

A ricordarlo e piangerlo tanti esponenti della politica e del sindacato, da Stefano Vinti alla Cgil, fino a Fausto Bertinotti che ha affidato sempre a Facebook il suo omaggio: «Era uno dei nostri, una bella persona, un compagno, un amico. Zuccherini è stato uno degli ultimi quadri operai usciti dal proletariato umbro del Novecento. Una storia di fabbrica, la sua, del sindacato di classe, del partito operaio dalla quale Stefano ha tirato fuori una propria personalità riconoscibile a vista. Stefano ha lottato, dibattuto e studiato con una passione forte e originale. La crudeltà di avvenimenti che ne hanno colpito la vita non lo ha piegato. La sconfitta della propria parte sociale e politica non lo ha indotto alla rinuncia. Sapeva che ‘provare e riprovare’ è il compito del rivoluzionario. Stefano Zuccherini ha continuato a provarci portando nell’impegno quella sua straordinaria umanità che lo ha fatto voler bene da un’intera comunità, fin dalle sue prime esperienze sindacali nella CGIL umbra. Ha raccontato, come in un grande romanzo popolare, la sua gente, quella con cui ha vissuto e per cui ha lottato in tutta la sua vita. Un tempo, caro Stefano, in questo ultimo viaggio, ti avrebbero accompagnato i tuoi compagni, le nostre bandiere, i nostri ricordi. Se pure da lontano, anche ora, continuano ad accompagnarti.Hai fatto la tua parte, ci hai donato molto, ti abbiamo voluto bene, ci mancherai ma non ti dimenticheremo».

«Ho appreso con dolore della scomparsa di Stefano Zuccherini, punto di riferimento storico per la politica locale, come consigliere comunale, e non solo. Figura di grandissimo rilievo anche nel mondo sindacale, è stato sempre dalla parte di chi aveva bisogno. Con lui se me va un pezzo importante di storia umana e politica. Faccio le mie più sincere condoglianze a tutti i familiari ed a tutti i suoi affetti più cari». Questo invece il ricordo del sindaco di Corciano Cristian Betti.
Ma anche il presidente dell’assemblea legislativa dell’Umbria, Marco Squarta, ha voluto esprimere il suo cordoglio: «Esprimo grande cordoglio per la prematura scomparsa di Stefano Zuccherini, ex consigliere regionale di Rifondazione comunista e uomo corretto, leale, stimatissimo anche dagli avversari politici, una grande perdita per la politica umbra».

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